Mileto, niente elettricità e riscaldamenti: al Gallucci la protesta con le assenze

  • Postato il 22 gennaio 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 1 Visualizzazioni

Il Quotidiano del Sud
Mileto, niente elettricità e riscaldamenti: al Gallucci la protesta con le assenze

Mesi di disagi per mancanza di elettricità e riscaldamenti all’istituto comprensivo Gallucci di Mileto: la protesta dei genitori con l’assenza dei figli da scuola


MILETO – Niente elettricità, niente riscaldamenti e, di conseguenza, niente studenti. È questa la linea scelta dai genitori degli alunni della scuola media di Mileto, che hanno deciso di protestare non accompagnando a scuola i propri figli, ritenendo assenti le condizioni minime per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche. Una decisione maturata dopo mesi di disagi e culminata nella mattinata di ieri, quando i genitori hanno fatto sentire con fermezza la propria voce.

Al centro della protesta vi è la mancanza di elettricità e il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento, elementi ritenuti essenziali non solo per il comfort, ma soprattutto per lo svolgimento ordinario delle lezioni. Senza corrente elettrica, infatti, risulta impossibile utilizzare gli strumenti didattici ormai indispensabili nella quotidianità scolastica, compromettendo di fatto la qualità dell’insegnamento.

MESI DI DISAGI

Una situazione che, secondo quanto denunciato, si protrae ormai da diversi mesi e che ha reso l’esperienza scolastica degli studenti ben lontana da ciò che ci si aspetterebbe da un ambiente educativo. A mancare non sono soltanto il riscaldamento, ma anche l’illuminazione e l’accesso alle tecnologie che accompagnano le attività didattiche moderne. Disagi che hanno spinto a disertare le lezioni sia gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico G. Galilei sia quelli della scuola media, attualmente ospitati nella medesima struttura del rione Calabrò per motivi logistici.

Nella mattinata di ieri, i genitori degli studenti della scuola secondaria di primo grado si sono quindi recati direttamente presso l’edificio scolastico, manifestando apertamente il proprio dissenso e spiegando le ragioni che li hanno portati a lasciare i figli a casa. Una scelta che nasce dalla volontà di richiamare l’attenzione su una situazione ritenuta non più tollerabile.

RIMBALZI DI RESPONSABILITA’

Il protrarsi di questi disagi, come evidenziato dagli stessi genitori, sarebbe legato ai continui «rimbalzi di responsabilità» tra gli enti coinvolti: da un lato il Comune, che rimanda alla Provincia la competenza sugli interventi necessari, dall’altro la Provincia che, a sua volta, rinvia al Comune. Un meccanismo che, al momento, si traduce in uno stallo apparentemente invalicabile e che continua a ostacolare la regolare frequenza scolastica degli studenti.

Le manifestazioni di malcontento non rappresentano un episodio isolato, ma si sono ripetute più volte nel corso di questo periodo. In particolare, le mamme degli studenti, che definiscono la situazione «insostenibile», hanno deciso di esporsi in prima persona per denunciare le condizioni in cui versa un ambiente che dovrebbe essere sano, funzionale e adeguato alla formazione dei cittadini di domani.

Il Quotidiano del Sud.
Mileto, niente elettricità e riscaldamenti: al Gallucci la protesta con le assenze

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti