Milleproroghe, Ghio (PD): “Il centrodestra boccia l’ampliamento della tutela dei Comuni montani liguri. Scelta grave e irresponsabile”

  • Postato il 24 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Valentina Ghio

Liguria. “Il Governo ha respinto i nostri ordini del giorno sul Milleproroghe che chiedevano di ricomprendere nell’elenco dei Comuni montani anche gli enti liguri oggi penalizzati dalla nuova classificazione. Una scelta grave e irresponsabile. che conferma la volontà di non correggere una riforma costruita su criteri esclusivamente altimetrici e di pendenza, incapaci di rappresentare le reali condizioni sociali, economiche e infrastrutturali delle aree interne. Una scelta politica precisa, non un errore: per questa destra esiste una montagna di serie A e una montagna di serie B. Comunità intere, spesso già fragili, vengono private del sostegno a cui avrebbero pieno diritto, in nome di una riclassificazione che penalizza chi è già ai margini”, dichiara la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera Valentina Ghio, prima firmataria dell’ordine del giorno sulla Liguria insieme al deputato PD Alberto Pandolfo.

“È una responsabilità politica enorme che si assume il Governo e che – prosegue Ghio – noi abbiamo contrastato in questi mesi in parlamento, ma che viene ribadita oggi con la bocciatura sistematica dei nostri emendamenti e dei nostri ordini del giorno. Da mesi Regioni, amministratori locali, associazioni e tutti gli attori coinvolti nel processo di classificazione chiedono esplicitamente un intervento per rivedere criteri che stanno creando incertezza e disparità. In Liguria sono penalizzati Comuni come Ranzo, Chiusavecchia, Tovo San Giacomo, Zuccarello, Cicagna,Tribogna, Coreglia Ligure, Beverino, Borghetto Vara, Brugnato, e altri che garantiscono presidio del territorio e che hanno già oggi difficoltà a garantire servizi scolastici e sociosanitari, contrasto allo spopolamento”.

“Di fronte a questa realtà non bastano formule dilatorie come ha tentato di fare il Governo: occorre una scelta chiara a tutela della montagna, dell’Appennino. Il Governo ha deciso di non farla e se ne assume la responsabilità politica. Continueremo a dare battaglia perché dietro ogni comune escluso ci sono servizi essenziali, imprese, presidio del territorio che rischiano di scomparire”, conclude Ghio.

Natale (PD): “Scelta grave del Governo Meloni e di una Regione immobile”

Sul tema interviene anche il segretario del Pd ligure Davide Natale: “Decine di Comuni liguri sono oggi in ginocchio per una scelta del Governo Meloni che colpisce direttamente i territori montani e per l’inerzia di una Giunta regionale che non si è mossa nei tempi corretti per difendere le peculiarità della nostra regione. La revisione dell’elenco dei Comuni montani è diventata norma e da quell’elenco spariscono amministrazioni che basavano la tenuta dei servizi essenziali e le prospettive di sviluppo sulle opportunità e sui finanziamenti riservati a chi rientra in quella classificazione. Per molte realtà dell’entroterra significa perdere risorse decisive per garantire servizi ai cittadini e per costruire un futuro alle proprie comunità”.

“Con la nuova classificazione questi Comuni perdono l’accesso ai fondi dedicati alla montagna, a partire dalla quota dei 200 milioni di euro prevista in legge di bilancio, ma anche la possibilità di beneficiare di contributi specifici per la messa in sicurezza del territorio e contro il dissesto idrogeologico, di punteggi premiali nei bandi nazionali ed europei, di deroghe e margini più ampi sulle assunzioni di personale negli enti locali, oltre alle agevolazioni fiscali e contributive per imprese e professionisti che scelgono di investire e lavorare in aree montane. Vengono meno strumenti fondamentali per sostenere i servizi scolastici, il trasporto pubblico locale, i presidi sanitari e sociali, e per contrastare lo spopolamento che da anni colpisce l’entroterra ligure. La Regione non può lasciare sole queste amministrazioni”.

“È evidente che non potrà sostituirsi ai finanziamenti statali, ma avrebbe dovuto intervenire prima, con una proposta chiara e una pressione politica forte sul Governo, per evitare un risultato che oggi rappresenta una vera mazzata per tanti Comuni liguri. Il Partito Democratico, a tutti i livelli istituzionali, si impegnerà affinché sia garantito il dovuto supporto ai territori penalizzati e perché si possa modificare una scelta sbagliata voluta dalla Lega di Calderoli e avallata dalla Regione Liguria guidata da Bucci. Difendere i Comuni montani significa difendere il territorio tutto”.

Autore
Il Vostro Giornale

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