Minori stranieri non accompagnati, Bruzzone e Lodi scrivono a Valditara: “Servono più risorse”

  • Postato il 23 gennaio 2026
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minori stranieri non accompagnati

Genova. Le assessore ai Servizi educativi Rita Bruzzone e al Welfare Cristina Lodi hanno inviato al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara una lettera per chiedere il potenziamento dell’istruzione scolastica dedicata ai minori stranieri non accompagnati.

Nella missiva, infatti, partendo dal ruolo strategico dell’offerta formativa che i Centri Provinciali per l’Istruzione per gli Adulti (CPIA) nei confronti dei minori stranieri non accompagnati – che sono fondamentali per i maggiori di 16 anni che si avviano alla maggiore età -, e sottolineando i grandi sforzi del sistema scolastico cittadino e degli enti del terzo settore, viene rimarcato come tutto ciò non possa essere sufficiente a garantire a questi ragazzi l’accesso a strumenti culturali e professionali per una loro piena partecipazione sociale e civile.

«Viviamo in una società che sta mutando sia dal punto di vista economico che tecnologico e demografico – sottolineano Bruzzone e Lodi – e i servizi educativi rivolti ai minori stranieri non accompagnati sono fondamentali per la loro inclusione e, a cascata, per mantenere la coesione sociale e garantire l’occupabilità. I Centri Provinciali per l’Istruzione per gli Adulti, gli enti del terzo settore, il volontariato e il sistema scolastico stanno facendo un lavoro, immenso e preziosissimo, ormai da anni e per il quale non smetteremo mai di dire grazie. Ma ciò non basta, perché riteniamo che sarebbe necessario che questi ragazzi frequentassero quotidianamente i Centri e i corsi per loro previsti, non limitandosi alle poche ore settimanali adesso disponibili. Per questo, abbiamo chiesto al ministro Valditara di valutare un incremento delle risorse destinate ai Centri Provinciali per l’Istruzione per gli Adulti, sia in termini di finanziamenti strutturali sia di personale docente e amministrativo, nonché un maggiore sostegno per l’innovazione didattica, la digitalizzazione e il rafforzamento delle reti territoriali con enti locali e terzo settore. Risulta fondamentale poter avere più ore di frequenza scolastica e più sezioni dedicate diffuse nel territorio. Investire nei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti – concludono Bruzzone e Lodi – significa investire nella dignità delle persone, nella riduzione delle disuguaglianze e nello sviluppo culturale ed economico del Paese».

Autore
Genova24

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