Missili sulla base italiana di Erbil. Illesi i 120 militari
- Postato il 12 marzo 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Missili sulla base italiana di Erbil. Illesi i 120 militari
AGI - Ore di altissima tensione per il contingente italiano in Iraq e per la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz. Nella serata di ieri, la base militare di Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata oggetto di un attacco missilistico. Il personale italiano, composto da circa 120 militari, è rimasto illeso trovando rifugio nei bunker della struttura. Contemporaneamente, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito e bloccato una nave mercantile thailandese, con un bilancio di tre marittimi dispersi.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha confermato di essere in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI). Crosetto ha avuto un colloquio diretto con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base, il quale ha assicurato che tutti i 120 militari italiani stanno bene.
Le dichiarazioni del ministro Tajani
Sulla stessa linea il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha espresso ferma condanna per l'accaduto. Intervenendo alla trasmissione Realpolitik su Rete 4, il titolare della Farnesina ha precisato: "La base italiana si trova in un comprensorio che ospita più basi militari nell'area dell'aeroporto. Al momento non è chiaro se l'attacco fosse diretto specificamente contro i nostri militari o contro altri contingenti, in particolare quello statunitense." Tajani ha inoltre sottolineato che il numero di personale italiano nell'area era stato recentemente ridotto e che la situazione rimane estremamente pericolosa. Resta da accertare la natura dell'offensiva: si indaga per determinare se il lancio sia stato effettuato direttamente dall'Iran o da milizie filo-iraniane. "Dobbiamo valutare bene quanto accaduto prima di decidere i passi da compiere", ha concluso il vicepremier, evitando per ora di definire l'atto come un'aggressione bellica diretta contro l'Italia. Il governo italiano attende ora i rapporti dettagliati dell'intelligence per attribuire la responsabilità.
La crisi nello Stretto di Hormuz
Parallelamente alla crisi irachena, la situazione è precipitata nello Stretto di Hormuz. I Pasdaran iraniani hanno attaccato la Mayuree Naree, una nave portarinfuse battente bandiera thailandese salpata dagli Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riferito dall'armatore Precious Shipping e citato da Afp, tre membri dell'equipaggio risulterebbero dispersi, presumibilmente intrappolati nella sala macchine a seguito dell'attacco. Le autorità iraniane hanno giustificato l'azione sostenendo che l'imbarcazione avesse ignorato ripetuti avvertimenti. La Marina thailandese ha confermato che 20 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo, mentre sono in corso indagini per stabilire l'esatta dinamica e le armi utilizzate nel raid.
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