Moda uomo, l’identità che vince

  • Postato il 19 febbraio 2026
  • Di Panorama
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Moda uomo, l’identità che vince
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Moda uomo, l’identità che vince
Moda uomo, l’identità che vince
Moda uomo, l’identità che vince

Senza scomodare Simmel, la moda è lo specchio dei tempi e riflette i cambiamenti sociali. Un’attitudine che si manifesta stagione dopo stagione sulle passerelle internazionali. E se lato moda donna, il cambiamento è più evidente – spesso volutamente estremizzato -, lato uomo il cambiamento è più sottile, quasi sussurrato. Tuttavia, le ultime edizioni delle principali manifestazioni del menswear restituiscono l’immagine di una mascolinità che sembra aver fatto pace con i suoi archetipi. Dall’uomo potente e fisico di Dsquared2 all’intellettuale performativo di Prada, sembra esserci spazio per tutti. E soprattutto da tutte le latitudini. Salvo pochissime eccezioni, come Dolce & Gabbana che hanno selezionato un casting molto specifico, scatenando non poche polemiche social per la mancanza di varietà di gruppi etnici, gli show dimostrano come la globalizzazione dei mercati corrisponda a un’immagine libera da pregiudizi. In quest’intervista Ruggero Quarta, Director of Men’s Board di Elite Milano, spiega come le maison selezionino i new names e come accedere al fashion world, evitando truffe e raggiri.

Domanda. Emerge un nuovo tipo di mascolinità, come è stato interpretato sulle passerelle di moda uomo?

Risposta. Anche in questa stagione di Moda Uomo – tra Pitti, Milano e Parigi – si è confermata una forte richiesta di volti multietnici e di profili con un’identità marcata. I marchi cercano sempre più modelli capaci di rappresentare una visione globale e contemporanea della moda, riflettendo culture, background e stili diversi. Abbiamo quindi risposto alle esigenze dei clienti facendo arrivare modelli da diverse parti del mondo, tra cui Nigeria, Corea del Sud, Indonesia e Stati Uniti, solo per citarne alcuni.

D. Quali sono i requisiti per emergere?

R. Le case di moda cercano modelli e modelle che sappiano interpretare in modo autentico l’identità del brand e lo spirito della collezione, seguendo la visione del designer e il messaggio che il marchio desidera comunicare in quel preciso momento. Le caratteristiche fisiche e le misure restano fondamentali per garantire un fit impeccabile degli abiti, ma oggi non sono sufficienti da sole. Carattere, attitudine e personalità giocano un ruolo decisivo: è essenziale trasmettere sicurezza, avere una camminata consapevole e una posa professionale ma naturale, capace di valorizzare il capo senza sovrastarlo. Il giusto equilibrio tra estetica e presenza scenica si costruisce con l’esperienza, ma è un aspetto su cui lavoriamo fin dal primo giorno con i nostri modelli. Imparare a conoscersi, sviluppare uno stile personale e distinguersi è ciò che permette di emergere in un settore altamente competitivo, dove avere tutte le carte in regola fa davvero la differenza.

D. Quale percorso bisogna intraprendere per fare questo lavoro?

R. Per iniziare la carriera di modello una delle vie più dirette è quella di candidarsi autonomamente, è possibile farlo attraverso il nostro sito alla sezione GET SCOUTED (https://elitemodelmanagement.com/milan/get-scouted.web) dove è possibile inviare le proprie foto e informazioni per essere valutati dai nostri agenti. Un’altra opportunità è partecipare al nostro contest internazionale Elite Model Look che è uno dei concorsi di model scouting più noti al mondo che ha lanciato supermodelle come Cindy Crawford, Gisele Bündchen e Vittoria Ceretti e modelli come Serge Rigvava. Il contest prevede casting in diverse città, dove le potenziali new face vengono selezionate per entrare a far parte del nostro network. È una piattaforma straordinaria per essere scoperti e iniziare una carriera di livello globale. Veniamo a un punto cruciale: i costi. Iniziare non deve costare nulla.  Il nostro modello di business si basa sull’investimento sul talento: se un’agenzia crede veramente in una new face, sarà l’agenzia stessa a occuparsi di formare la sua immagine, a insegnare a sfilare su una passerella e a posare davanti all’obiettivo. I costi di sviluppo e promozione del modello vengono poi recuperati solo quando inizia a lavorare. In sintesi, il percorso corretto è gratuito: candidarsi online o ai casting, superare una selezione basata sul potenziale fisico e poi essere sviluppati professionalmente dall’agenzia che decide di rappresentarvi.

Autore
Panorama

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