Montecarlo, buone notizie per Berrettini: in tabellone con una wild card. Dentro anche Wawrinka, Monfils e Kouamé

  • Postato il 28 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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C’è ancora una finale da giocare a Miami (sempre che il meteo non ci metta lo zampino…), ma già la stagione europea sul rosso bussa alle porte. Con il primo Masters 1000 della stagione terraiola, quello in programma a Montecarlo dal 5 al 12 aprile, che regala all’Italia una prima buona notizia: Matteo Berrettini non dovrà passare per le qualificazioni, perché al tennista romano è stata concessa un wild card che lo esenterà (appunto) dal tabellone cadetto. È non l’unico ad aver esultato per l’assegnazione arrivata dagli organizzatori.

Tre veterani e un giovane rampante: le scelte degli organizzatori

Berrettini è infatti in buona compagnia: due wild card sono state concesse a due veterani che stanno vivendo una sorta di “ultimo ballo” nel circuito, ovvero Stan Wawrinka e Gael Monfils. Per i due sarà infatti l’ultima presenza attiva nel torneo monegasco, dal momento che hanno annunciato già di volersi ritirare al termine della stagione corrente.

La quarta wild card strizza invece l’occhio al futuro: è andata a Moise Kouamé, il nuovo enfant prodige del tennis francese, che a Miami s’è rivelato superando il primo turno (ha battuto Svajda diventando il più giovane giocatore all time ad aver vinto una partita in un Masters 1000 (a 17 anni e 13 giorni), prima di fermarsi con Lehecka che nel frattempo ha fatto strada e s’è andato a prendere la finale, dove sfiderà Sinner (sempre meteo permettendo, s’intende).

Kouamé lunedì diventerà numero 328 del mondo, salendo di una sessantina di posizioni rispetto alla settimana precedente, ma è forte l’intenzione di voler provare a portarlo quanto più a ridosso della top 100 mondiale in tempi rapidi.

Quanta fretta: Kouamé è il futuro del tennis francese

Una necessità che avverte soprattutto il tennis francese, che da troppi anni ormai non riesce a produrre giocatori in grado di stare stabilmente nella top 20 mondiale, sebbene attualmente ne abbia ben 11 in top 100, la seconda migliore nazionale alle spalle degli Stati Uniti (16 giocatori: l’Italia attualmente è a quota 7).

Rinderknech e Fils però sono 26 e 27 del mondo (Fils è stato anche 14 qualche tempo addietro), Moutet è 31, Humbert è 34 (dell’attuale generazione è quello che ha avuto un ranking migliore alla 13), mentre Mannarino e Atmane sono appena dentro i primi 50, con Mpetshi Perricard che per il momento sembra essersi un po’ perso (è 67) e poi più indietro Royer, Cazaut, Halys e Muller.

Kouamé in questa prima parte di 2026 s’è fatto conoscere al mondo del tennis centrando prima la semifinale nel Challenger di Lille (primo classe 2009 della storia a riuscirci), poi appunto ottenendo la prima vittoria a livello di Masters 1000 a Miami. Con Monflis sarà dunque “staffetta”: quando Gael ha cominciato a giocare, ancora Moise non era nato. L’Italia oltre a Berrettini vede iscritti nella entry list Sinner, Musetti, Cobolli e Darderi, mentre Sonego dovrà passare dalle qualificazioni (dove spera di giocare anche Arnaldi).

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