Morata rompe il silenzio: "Un anno difficile ma non mi curo più dei giudizi altrui"

  • Postato il 1 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Alti e bassi continui: per Alvaro Morata questo 2025 che si è chiuso ieri è stato un anno da montagne russe. Trecentosessantacinque giorni fa era ancora un giocatore del Milan ma con le valigie pronte: l’esonero di Fonseca – che l’aveva fortemente voluto – e l’arrivo di Conceicao portarono all’addio con destinazione Galatasaray ma davvero è successo di tutto al bomber spagnolo.

La pace con Alice e la vita in Turchia

Lasciare il Milan coincise con la riappacificazione con Alice Campello: nei mesi in Turchia le foto dei gol e delle esultanze dell’attaccante si alternavano costantemente con quelli dei baci e degli abbracci con l’influencer veneta. Finita l’estate ecco la chiamata di Fabregas a Como, la quarta avventura in Italia per Morata che però finora è stata fallimentare.

Il flop al Como e la nuova crisi con Campello

Nessun gol finora col Como, un infortunio che lo ha messo fuorigioco e soprattutto una nuova rottura con Alice Campello hano caratterizzato gli ultimi mesi del 2005 di Morata. Ha anche perso momentaneamente il posto in Nazionale l’attaccante (che spera ancora di essere convocato per i Mondiali).

L’augurio di Morata

Il giocatore su Instagram l’ultimo giorno dell’anno ha tracciato un bilancio formulando anche i suoi auguri per il 2026 con una sorta di lettera aperta: “Un altro anno sta finendo e non posso fare a meno di fermarmi un attimo per ringraziare. Grazie per la salute e la felicità che abbiamo, e soprattutto per i bambini, che sono la vera forza trainante di tutto.

Personalmente e professionalmente, è stato un anno difficile, uno di quelli che ti scuotono nel profondo e ti costringono a confrontarti con te stesso. Un anno in cui ho imparato a smettere di portare il peso dei giudizi altrui, a capire che l’opinione di chi non mi conosce non definisce chi sono. Ho imparato ad amarmi di più, a pensare a me stessa senza sentirmi in colpa e a vivere in modo più autentico. Ho capito che non ho bisogno di dimostrare nulla a nessuno. Chi cammina con me e mi conosce veramente, lo sa.

Un sentito ringraziamento a chi mi è stato vicino, sostenendomi anche in silenzio. Vi porto sempre con me. Che il 2026 ci porti salute, pace e un po’ più di calma. Vi amo tutti così tanto”.

Autore
Virgilio.it

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