Moratti racconta il grande spavento: l'intubazione, l'incoronazione di Lautaro, le sigarette con Chivu
- Postato il 31 dicembre 2025
- Di Virgilio.it
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A maggio, per i suoi 80 anni, si era commosso per la festa a sorpresa organizzata dalla famiglia (” Trecento invitati, compresi tantissimi miei ex calciatori, da Ronaldo a Recoba, un’emozione indescrivibile, impossibile da dimenticare”), ad agosto il grande spavento. Sono stati mesi durissimi per Massimo Moratti. L’ex presidente dell’Inter è stato ricoverato d’urgenza il 26 agosto all’Istituto Humanitas di Rozzano e trasferito immediatamente nel reparto di terapia intensiva per essere intubato a causa di una grave polmonite e varie complicazioni. Dopo una settimana di incertezza e paura il graduale recupero fino alle dimissioni dall’ospedale, il 27 settembre scorso. A Il Giorno Moratti si confessa.
La grande paura
Nei giorni in ospedale Moratti è sempre stato assisito dalla moglie Milly e dai cinque figli. Ora è in convalescenza a casa: “Ci sono stati giorni molto complicati, ma posso anche dirvi che in ospedale praticamente non mi sono reso conto di quanto fosse successo. Quando mi hanno estubato ho cominciato a capire, poi mi è stato raccontato tutto. Credo di essere una persona molto fortunata, capitata nelle mani giuste”.
Moratti entusiasta dell’Inter
Niente sforzi, meno sigarette ma Moratti non rinuncerà mai a vedere la sua Inter in tv: “Siamo a metà stagione, ma almeno in campionato mi pare di poter dire che sia la squadra più completa. Gioca bene, ha cuore e coraggio, fa divertire, è un gruppo molto unito. Qualche sconfitta ci può stare ma l’Inter è in grado di fare strada in tutte le competizioni: più passano le partite e vince e più questa squadra dà la sensazione di poter sempre migliorare. E poi abbiamo un grande capitano..Lautaro si dimostra leader vero, non solo un fuoriclasse. Uno come lui è il capitano ideale per una squadra come la nostra, incarna la vera anima interista”.
L’elogio di Chivu
Molti temevano il passaggio da Inzaghi a un tecnico poco esperto come Chivu, Moratti no: “Personalmente non ho mai avuto alcun dubbio, Chivu sarà pure stata una scommessa ma possiamo dire fin qui azzeccatissima. E poi mi lasci dire una cosa…Ho avuto Cristian calciatore, sul campo era bravissimo e di immensa utilità per l’allenatore. Ma ha sempre avuto grandi qualità umane: ricordo che andava nei campi rom del Milanese a fare lezioni d’italiano ai ragazzi, è un uomo di spessore enorme, dalla cultura straordinaria, capace di unire intelligenza e sensibilità fuori dal comune. E poi ci capitava di fumare una sigaretta insieme, anche per questo con lui vado molto d’accordo “