MotoGP Austin, bufera su Marquez dopo l'incidente con Di Giannantonio: arriva la sanzione. L'azzardo di Martin, Bagnaia rosica un po'
- Postato il 29 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Breve ma molto intensa: quella di Austin è stata una Sprint Race al fulmicotone con diversi colpi di scena, a cominciare dalla vittoria di Jorge Martin (sebbene l’Aprilia sia la principale forza del campionato di quest’anno). Non è da meno il ritorno sul podio di Francesco Bagnaia, e il disastro combinato dal suo compagno di squadra Marc Marquez ai danni di Fabio Di Giannantonio.
- Marquez stende Di Giannantonio: scoppia la polemica
- E arriva pure la sanzione per Marquez (che riconosce l'errore)
- Martin, incidente durante i festeggiamenti. Il retroscena sulla vittoria
- A Bagnaia brucia un po': "Ma sono comunque felice"
Marquez stende Di Giannantonio: scoppia la polemica
Partiamo da quest’ultimo fatto: lo spagnolo – che ai tempi di Honda faceva man bassa di vittorie al Circuit of the Americas – nel primo giro stringe un po’ troppo Di Giannantonio dietro di lui, con la conseguente chiusura dell’anteriore della sua Ducati GP26 e la caduta che ha coinvolto il rivale sulla stessa moto ma per il team Pertamina Enduro VR46. Da notare che il romano scattava dalla pole, e dopo essere però stato ripreso dal gruppo ha provato a rimontare superando lo stesso Marquez. Che poi gli ha reso pan per focaccia, causando però il disastro su pista.
Il team manager di VR46 Pablo Nieto ha espresso dopo la gara il suo disappunto per il comportamento del campione del mondo uscente, auspicando che la Direzione Gara potesse prendere dei provvedimenti in merito. Sui social gli è stato fatto eco con commenti di questo tenore: “Quando Valentino Rossi diceva che Marquez era pericoloso nessuno diceva niente. Questo Marc Marquez continua a danneggiare gli altri piloti”, “Sono un tifoso di Marquez, ma oggi ha commesso un errore da dilettante, la gara era appena iniziata, era nel gruppo di testa, aveva tutto il tempo per giocarsi il podio”, “Il fenomeno si è steso nuovamente, sempre allo stesso modo, entra in curva come un matto, frena pochissimo e tira una sportellata alla moto che vorrebbe superare. Ma guai a criticarlo”, “Quando gli si chiude la vena è uno scorretto incredibile”.
E arriva pure la sanzione per Marquez (che riconosce l’errore)
Morale della favola: alla fine Marquez è stato davvero sanzionato, scontando domani una long lap penalty. Il pilota Ducati ai media ha riconosciuto il proprio sbaglio, accettando la decisione della Direzione Gara. E ha spiegato così la dinamica: “Sono andato troppo largo ma mi si è chiuso l’anteriore, lui invece era all’esterno su una traiettoria giusta. Non essendoci spazio all’esterno, sono entrato all’interno ma lì c’era una buca e ho perso l’anteriore”.
Martin, incidente durante i festeggiamenti. Il retroscena sulla vittoria
Passiamo ora al vincitore, Jorge Martin, alla sua prima vittoria in MotoGP dopo un anno di incidenti, operazioni e rapporti tesi con Aprilia (poi tutto è rientrato). Ed è anche al suo primo successo con la casa di Noale, ma non solo: il trionfo nella Sprint lo proietta pure in testa alla classifica piloti. Poi dopo aver tagliato il traguardo la cretinata di dare un pugno al cupolino della sua RS-GP preso dall’euforia, bissando con l’impennata nel giro di festeggiamento che lo ha portato a sdraiarsi (la centralina anteriore ha attivato in automatico il freno di emergenza al posteriore).
Parlando con i media, Martin ha spiegato che ciò che gli ha consentito la vittoria è stata la scelta “azzardata” della gomma media. “Ho dovuto convincere i ragazzi dell’Aprilia, alla fine ho avuto ragione. Se avessi montato la morbida probabilmente avrei potuto raggiungere Bagnaia ma poi avrei avuto il suo stesso calo”, ha aggiunto lo spagnolo, che con quel tipo di gomma ha ammesso di trovarsi più in difficoltà con la sua RS-GP (“Dovremo migliorare con la soft perché così nel resto della stagione non saremo costretti a rimontare”). Si è detto inoltre dispiaciuto per il danno alla moto e si è scusato con il team che sarà costretto a ripristinarla (“Non sono abituato a vincere con una rimonta”).
A Bagnaia brucia un po’: “Ma sono comunque felice”
Chiudiamo quindi con Bagnaia, che ha dovuto attendere meno rispetto a Martin per tornare su un podio della MotoGP ma che comunque necessitava di un piazzamento del genere per il suo morale. La Sprint inoltre l’ha visto protagonista, con la testa della corsa acquisita sin dal primo giro, ma come abbiamo anticipato il calo della gomma morbida ha fatto sì che Martin potesse superarlo.
Motivo per cui Pecco da una parte si è detto felice dopo la gara, ma dall’altra ha ammesso di rosicare un po’. “Ho dato il massimo – ha spiegato – forse pure troppo nei giri iniziali, ma non penso che saremmo comunque arrivati con le gomme in condizioni migliori al traguardo”. Però Bagnaia si è detto comunque soddisfatto del lavoro svolto, parlando di un percorso partito dai test pre-stagionali in cui il feeling con la GP26 era buono. “Ma poi nelle gare di inizio anno ho sembra sbagliato i time attack, e con questa moto non mi vengono in maniera semplice perché non è facile da controllare in ingresso, visto che spinge molto e fermarla è difficile. Comunque ora ho molta fiducia: è vero che mancavano due piloti che stanno andando molto forte come Marquez e Di Giannantonio, però penso che il podio era a portata di mano, soprattutto dopo i primi giri. Domani sarà importante gestire le gomme: sarà una gara lunga e farà molto caldo”.