MotoGP Brasile, le incognite e insidie di Goiania: tutto sul nuovo circuito, gli orari italiani e dove vedere in tv
- Postato il 19 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo due weekend, la MotoGP riprende il cammino appena iniziato in questa stagione 2026 con il secondo appuntamento del campionato, il GP del Brasile. Che riporta nel calendario il circuito di Goiânia, che non si vedeva nel Motomondiale dagli anni Ottanta: scopriamo di più nella nostra guida.
- Il circuito di Goiania: storia e caratteristiche
- Il punto sul campionato: Aprilia mattatrice, ma Acosta è l'attuale leader
- Ducati costretta ad inseguire: le insidie per Marquez in Brasile
- Le giapponesi Honda e Yamaha già in difficoltà
- GP Brasile 2026, orari italiani per la MotoGP e dove vederlo in tv
Il circuito di Goiania: storia e caratteristiche
L’Autodromo Internacional di Goiânia, capitale dello stato del Goiás e circa 200 km da Brasilia, viene inaugurato nel 1974 e ha ospitato il Motomondiale solo dal 1987 al 1989. Nel 2024 l’annuncio del ritorno del circuito (intitolato nel frattempo a Ayrton Senna e rinnovato completamente) nel calendario della MotoGP a partire dal 2026 e sino al 2030.
Lungo 3.84 km, l’autodromo presenta 14 curve (9 a destra e 5 a sinistra) di cui due di esse a lunga percorrenza, e con un rettilineo di 994 metri. Si tratta di un circuito tra i più corti del campionato, e che presenta tra le insidie anche il fatto che l’asfalto potrebbe sporcarsi con lo sterrato nei pressi diventato fango a causa delle possibili piogge previste nel fine settimana. Non a caso gli acquazzoni di questi giorni hanno persino allagato il circuito, mettendo in dubbio la disputa della gara (in una MotoGP già costretta a fare i conti con lo slittamento causa tensioni geopolitiche del Gran Premio del Qatar).
In ogni caso per team e piloti si tratta della prima volta in assoluto su questa pista, che secondo Piero Taramasso ha un layout tale da sollecitare maggiormente il lato destro delle gomme. “È il circuito più duro di tutto il calendario della MotoGP“, ha dichiarato a Motorsport.com il responsabile delle attività motorsportive di Michelin.
Il punto sul campionato: Aprilia mattatrice, ma Acosta è l’attuale leader
Insomma, Goiânia rappresenta una incognita non da poco in un campionato che già di suo è iniziato nella maniera meno scontata possibile. Nel precedente GP di Thailandia Aprilia ha sbancato con il primo successo stagionale di Marco Bezzecchi, senza dimenticare l’ottimo quarto posto di Jorge Martin (pur con un distacco di 12 secondi dal compagno di squadra), alle spalle di Raul Fernandez del team satellite Trackhouse, con l’altro pilota Ai Ogura quinto.
Insomma, una top 5 quasi tutta all’insegna della casa di Noale, con la sola KTM di Pedro Acosta a disturbare il tentativo di monopolio piazzandosi al secondo posto. Lo spagnolo tra l’altro è anche l’attuale leader della classifica anche grazia alla vittoria nella Sprint, la prima della sua carriera: Acosta si conferma mina vagante, agente provocatore e disturbatore dei favoritissimi impegnati nella corsa al titolo come lo è stato in diversi frangenti nella passata stagione, pur alfiere di una KTM costretta a navigare a vista tra i marosi della crisi che il marchio ha vissuto nell’ultimo anno.
Ducati costretta ad inseguire: le insidie per Marquez in Brasile
Annichilita la concorrenza della Ducati, con la migliore delle moto schierate da Borgo Panigale al sesto posto, la GP26 del team VR46 con in sella Fabio Di Giannantonio (ottavo il compagno di squadra Franco Morbidelli, che essendo brasiliano da parte della madre correrà un po’ in casa questo weekend).
Per la prima volta in 88 GP il team delle Desmosedici non ha colto quindi un podio, con la voglia di riscatto in Brasile affidata in primis ad un Marc Marquez costretto al ritiro in gara a Buriram per la foratura della gomma posteriore, sebbene il circuito di Goiânia sia principalmente destrorso di curve, caratteristica che poco si confà allo stile di guida del pluricampione. Lo spagnolo inoltre sta tenendo banco anche per aver alimentato le voci di una chiusura della sua carriera sulle piste a fine stagione, anche a causa dell’usura del fisico provato dagli infortuni subiti in carriera e dagli interventi.
Il compagno di squadra Francesco Bagnaia non è andato oltre il nono posto, dopo l’illusione dei test pre-stagionali che gli avevano dato delle buone sensazioni con la GP26. Sul fronte del team Gresini Alex Marquez è stato costretto anch’egli al ritiro nella gara di domenica come il fratello, raccogliendo zero punti anche nella Sprint, ma il team satellite di Ducati in Brasile potrà contare sul ritorno dopo l’infortunio di Fermin Aldeguer.
Le giapponesi Honda e Yamaha già in difficoltà
Mentre KTM per ora si affida ad Acosta (e un po’ anche a Binder, settimo in Thailandia) e il team satellite Tech3 invece per ora non ha inciso un granché con Maverick Vinales ed Enea Bastianini, ancora una volta il fronte giapponese resta ai margini della contesa della MotoGP.
In quota Honda sarà interessante vedere il pilota di casa Diogo Moreira alle prese con il GP di questo fine settimana, dopo il 13esimo posto a Buriram. Un po’ più in alto in Thailandia Luca Marini, decimo (ritiro invece per Joan Mir). Stessa situazione complessa in casa Yamaha, con il migliore del lotto in quel di Buriram Fabio Quartararo che si è piazzato solo al 14esimo posto, vivendo un inizio di stagione al momento sconfortante dopo gli sprazzi di luce fuori dal tunnel con la moto nella stagione passata. Il campione Superbike 2025 Toprak Razgatlıoğlu, al suo debutto in MotoGP e in sella alla Yamaha per il team Pramac, ha incassato invece un 17esimo posto.
GP Brasile 2026, orari italiani per la MotoGP e dove vederlo in tv
– Venerdì 20 marzo
15:05-16:05: Prove Libere 1
19:20-20:35: Prove (diretta scritta su FormulaPassion.it)
-Sabato 21 marzo
14:10-14:40 Prove Libere 2
14:50-15:05 Q1
15:15-15:30 Q2
19:00: Sprint (15 giri)
-Domenica 22 marzo
19:00: Gara
Il GP del Brasile si può seguire integralmente per tutte le sessioni del fine settimana, dalle libere alla gara di domenica, su Sky Sport MotoGP HD, al canale 208 di Sky; dirette streaming su Now. In chiaro, su TV8, saranno trasmesse le qualifiche in diretta così come la Sprint il sabato, mentre la gara della MotoGP verrà proposta in differita alle ore 21:30.