“Muesli a colazione? Attenzione, una sola porzione può coprire quasi metà degli zuccheri giornalieri”: l’avvertimento dell’esperto

  • Postato il 12 marzo 2026
  • Salute
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Il muesli è uno degli alimenti più associati all’idea di colazione sana: cereali integrali, frutta secca, fibre. Ma un’analisi condotta nel Regno Unito dall’associazione dei consumatori Which? su diversi prodotti venduti nei supermercati ha messo in luce un dato poco noto: alcuni muesli possono contenere fino a circa 25 g di zuccheri per 100 g di prodotto, valori paragonabili a quelli di molti cereali da colazione dolci. In diversi casi il contenuto calorico supera 450 chilocalorie per 100 g, mentre le porzioni suggerite sulle confezioni – spesso tra 45 e 60 grammi – possono arrivare a fornire 10-15 g di zuccheri già a colazione. Una quota che deriva in gran parte dalla frutta essiccata e da ingredienti zuccherini aggiunti, e che solleva interrogativi sul reale profilo nutrizionale di un alimento percepito come salutare.

Rischiamo di superare facilmente la quota massima

Per esempio, guardando i prodotti presenti nei supermercati italiani, qual è mediamente il contenuto di zuccheri che troviamo in queste miscele? “Nei prodotti venduti sul mercato italiano esiste una grande variabilità – spiega al FattoQuotidiano.it la dottoressa Francesca Dominici, medico specialista in Scienze della Nutrizione -. Nel database FLIP, che ha analizzato 371 cereali da colazione di 13 insegne italiane, i muesli presentano una media di circa 21 g di zuccheri per 100 g di prodotto. Questo significa che una porzione di circa 50 g di muesli può apportare già 10-11 g di zuccheri a colazione. Per dare un riferimento, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di limitare gli zuccheri liberi a meno del 10% delle calorie giornaliere, con un obiettivo ancora più favorevole intorno al 5%, cioè circa 25 g al giorno per un adulto. In altre parole, una sola porzione di alcuni muesli può coprire quasi metà della quantità giornaliera consigliata di zuccheri liberi”.

Una parte dello zucchero nei muesli deriva dalla frutta essiccata, come uvetta o datteri. Dal punto di vista metabolico questo tipo di zucchero è davvero diverso da quello aggiunto?
“Sì, con una precisazione. Gli zuccheri della frutta essiccata sono comunque zuccheri semplici, ma la differenza è che fanno parte di un alimento intero, che apporta anche fibre, potassio e altri micronutrienti. Questo li distingue dallo zucchero aggiunto, che fornisce quasi esclusivamente calorie. Tuttavia l’essiccazione concentra molto gli zuccheri e riduce il volume: piccole quantità possono apportarne diversi grammi. Per questo la frutta essiccata è nutrizionalmente interessante, ma nelle miscele di muesli le quantità restano importanti e vanno considerate nel bilancio complessivo della colazione”.

Capire le etichette

Quando leggiamo l’etichetta di un muesli o di una granola, quali sono i parametri nutrizionali chiave che dovremmo controllare per capire se il prodotto è equilibrato?
“Prima di tutto i grammi di zuccheri per 100 g: più ci si allontana, diminuendo la quantità, da 20-25 g/100 g, meglio è. Poi la fibra, che idealmente dovrebbe essere almeno 5-6 g/100 g; i grassi saturi, spesso elevati nelle granole con molto cocco o oli; e le kcal per 100 g, perché alcuni muesli superano facilmente 430-450 kcal. Infine la lista ingredienti: meglio se i primi posti sono occupati da avena o altri cereali integrali, non da zuccheri, sciroppi o cioccolato. Anche diciture come ‘fonte di fibre’ o ‘senza zuccheri aggiunti’ non bastano da sole a definire il prodotto salutare”.

L’alternativa fai da te

Per una colazione davvero sana, il muesli industriale può essere una buona scelta oppure è preferibile orientarsi su fiocchi d’avena semplici o preparazioni casalinghe?
Il muesli industriale può essere una buona scelta se selezionato con attenzione. In particolare conviene orientarsi su prodotti con contenuti di zuccheri il più possibile minori di 20 g per 100 g, evitando quelli con molti zuccheri aggiunti come sciroppi o miele. Se ben scelti, quindi, i muesli possono rappresentare una valida opzione per la colazione. Tuttavia, un’alternativa molto semplice è partire da fiocchi d’avena al naturale, che permettono di costruire la colazione in modo più controllato: si possono aggiungere frutta fresca, una piccola quantità di frutta secca e, se gradita, un po’ di frutta essiccata, modulando meglio le porzioni e il contenuto complessivo di zuccheri”.

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Il Fatto Quotidiano

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