Mumbai, la festa dei colori. Le immagini

  • Postato il 3 marzo 2026
  • Di Il Foglio
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Mumbai, la festa dei colori. Le immagini

Tra il 3 e 4 marzo 2026, a Mumbai, in India, si tiene l'Holi festival, anche detto il Festival dei colori: un evento dove la musica Bollywood odierna e colori vivaci si incontrano per creare un clima festoso. Nello specifico, la tradizione più popolare è quella del lancio delle polveri colorate, dette gulal, ognuna col suo significato, come il rosso che simboleggia l'amore e la fertilità. Le danze sono accompagnate da suonatori di tamburi che riempiono le strade e si possono mangiare i dolci caratteristici, come il gujiya, fatto con la frutta secca.

La storia dietro questa celebrazione risale all'India antica, quando i contadini, dopo il freddo invernale, accoglievano la stagione primaverile, auspicando buoni raccolti. Ma la tradizione legata all'Holi festival è ricondotta anche alla leggenda del re demone Hiranyakashipu, che ottenne dal dio Brahma l'immunità da numerose forme di morte. Questo dono lo rese arrogante al punto da pretendere di essere adorato come una divinità. Tuttavia, suo figlio Prahlad era un devoto fedele di Vishnu, dio protettore dell'universo, e si rifiutava di adorare il padre. Furioso, Hiranyakashipu tentò in vari modi di uccidere il figlio, ma ogni tentativo fallì.

In un ultimo disperato tentativo, il re demone chiese aiuto a sua sorella Holika, che era immune al fuoco. Insieme ordirono un piano: Holika avrebbe tenuto Prahlad in grembo seduta su una pira ardente, così che solo il ragazzo sarebbe morto bruciato. Ma quando il fuoco fu acceso, accadde l'impensabile: il mantello magico di Holika scivolò via per coprire e proteggere Prahlad, mentre la donna fu consumata dalle fiamme.

Questa celebrazione, infatti, comincia con l'accensione di un fuoco sacro chiamato "Holika Dahan", dedicato a lei. Il giorno successivo, la festa si svolge in modo simile al nostro carnevale, con giochi, danze e canti cerimoniali, che servono per festeggiare l'arrivo dell'equinozio di primavera e, secondo la religione induista, la vittoria del bene sul male. Le data della celebrazione varia in base al calendario, in questo caso quello lunare indù, ma si tiene solo ed esclusivamente nel giorno di plenilunio. 

 

*Questo articolo è stato scritto da uno studente durante l'alternanza scuola-lavoro

 

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Autore
Il Foglio

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