Musetti agli ottavi: batte Machac, il caldo e l'arbitro che gli rifila un warning. "Meglio col tetto chiuso"
- Postato il 24 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Missione compiuta. La più calda e scottante mai portata a termine da Lorenzo Musetti. Battendo l’ostico ceco Tomas Machac al quinto set di una partita infinita, il carrarino è approdato per la prima volta agli ottavi di finale degli Australian Open ed è diventato il terzo italiano ad arrivare alla seconda settimana in tutti e quattro gli Slam: gli altri due sono Jannik Sinner e Matteo Berrettini. Partita tiratissima, vinta con caparbietà dall’azzurro su un avversario tenace e indomito. Un match, come del resto quello di Sinner, iniziato all’aperto, sotto il sole cocente della John McCain Arena, e finito col tetto chiuso.
- Australian Open, Musetti nervoso: lite con l'arbitro
- Musetti piega Machac al quinto set: che battaglia col ceco
- La gioia del carrarino: "Pronto anche a giocare col caldo"
Australian Open, Musetti nervoso: lite con l’arbitro
Partita che si è protratta per quasi quattro ore e mezza e che è iniziata con un “giallo”. Letteralmente, perché Musetti s’è visto rifilare un warning, un’ammonizione, per aver esagerato con le proteste nei confronti del giudice di sedia dopo una chiamata contestata. Per Lollo la palla colpita da Machac nei vantaggi del nono gioco (5-4 il risultato a suo favore) era uscita e lo ha ribadito a chiare lettere. In realtà aveva ragione l’arbitro che, dopo aver avvisato a più riprese l’italiano, lo ha sanzionato. Numerose e reiterate le invettive del carrarino, rivolte verso il cielo e senza coprirsi la bocca.
Musetti piega Machac al quinto set: che battaglia col ceco
Al di là di questo incidente di percorso, Musetti ha reagito bene alle insidie del punteggio e del suo avversario, numero 24 della classifica ATP e autore di un match a sua volta ordinato e grintoso. Dopo aver perso il primo set ai vantaggi (5-7), Musetti ha capovolto la situazione aggiudicandosi con autorevolezza il secondo (6-4) e soprattutto il terzo set (6-2). Poi ha rivisto i fantasmi quando ha perso il quarto, sempre ai vantaggi sul 5-7. Nel quinto parziale il caldo s’è fatto asfissiante e a un certo punto è entrato in azione il nuovo protocollo contro il caldo, con la chiusura del tetto. Musetti, che era già avanti, ha chiuso i conti sul 6-2 e ora attende il vincitore tra Taylor Fritz e Stan Wawrinka.
La gioia del carrarino: “Pronto anche a giocare col caldo”
Raggiante al termine del match il tennista toscano, che ha finalmente spezzato un incantesimo: “Sono contento che sia finita, all’inizio non trovavo il ritmo giusto per dominare gli scambi. Sono riuscito a far girare la partita, ci ho messo testa e costanza. Sapevo che sarebbe stato difficile contro Machac e contro il caldo, ma ero preparato. Avvio difficile? Nel primo set ho servito male, ho cercato di migliorare il lancio della palla e ho avuto buoni consigli dal mio box. Sono contento di aver reagito, soprattutto dopo che mi sono innervosito”. Ora tutto quello che verrà sarà ben accetto: “Bello essere arrivato per la prima volta agli ottavi. Col tetto chiuso è andata meglio, ma ero pronto per giocare anche col caldo estremo”.