Nadia Battocletti, altro record italiano a Madrid: eguaglia quello dei 1500 indoor di Marta Zenoni. Ok Simonelli

  • Postato il 6 febbraio 2026
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Nadia Battocletti è capace di tutto, anche di firmare record… fotocopia al millesimo: con 4’03”59 l’atleta trentina ha eguagliato il primato nazionale sui 1.500 indoor appartenente a Marta Zenoni, cosa più unica che rara (qui si parla di tempo perfettamente replicato!) ma che rende una volta di più merito allo straordinario talento della mezzofondista di Cles, che ha illuminato la serata italiana nel meeting indoor di Madrid nella tappa del World Indoor Tour (livello Gold). Zenoni alla fine può consolarsi all’idea che Nadia il record non gliel’ha sottratto, ma da stanotte (e chissà ancora per quanto) lo condivideranno placidamente.

Nadia va forte, ma l’etiope Haylom la brucia nel finale

Marta Zenoni quel tempo l’aveva corso lo scorso anno in Lussemburgo, Battocletti l’ha firmato sulla velocissima pista madrilena, che gli ha permesso di aggiungere un altro primato alla sua collezione personale, il secondo al chiuso dopo quello sulla distanza doppia dei 3.000 (che detiene anche all’aperto), e che si aggiunge a quelli stabiliti nei 5.000 e 10.000 metri su pista e dei 5 e 10 km su strada.

Nadia peraltro era alla prima uscita stagionale indoor, reduce dalle fatiche vittoriose del cross con le vittorie negli appuntamenti di Lagoa, BOCclassic e Campaccio che in qualche modo avevano certificato uno stato di forma già eccellente. La condotta di gara della trentina è stata semplicemente impeccabile, seppur non sia bastata per mettere il naso davanti all’etiope Birke Haylom, che l’ha preceduta nello sprint finale chiudendo in 4’02”37, riuscendo a spuntarla grazie a un affondo deciso al quale Nadia non ha potuto replicare.

Il suo precedente primato era di 4’20”44, realizzato nel 2021 e pertanto letteralmente polverizzato con quasi 17 secondi in meno sul tempo finale. Una prestazione da urlo, preludio al prossimo appuntamento in pista che sul calendario è segnato per il prossimo 19 febbraio e Lievin, stavolta però sui 3.000 metri dove l’obiettivo è il tempo minimo di qualificazione per i mondiali in programma nella seconda metà di marzo a Torun, in Polonia.

Sui 1.500 bene anche Cavalli. Lorenzo Simonelli s’è desto

Il primato di Battocletti ha messo un po’ in ombra l’ottima prestazione di Ludovica Cavalli, quarta al traguardo con il primato personale di 4’06”38 (quarta prestazione italiana all time sulla distanza). Ottima anche la prestazione di Giada Carmassi nei 60 metri ostacoli: con il tempo di 7”96 ha sfiorato il primato italiano di soli due centesimi (Veronica Borsi con 7”94, datato 2013), ma ha già staccato il pass per i mondiali stagionali.

Segnali incoraggianti sono arrivati anche da Lorenzo Ndole Simonelli nei 60 metri ostacoli, coperti in 7”50 con il miglior crono stagionale mandato a referto in una gara molto competitiva. Eloisa Coiro ha chiuso al quarto posto la batteria degli 800 metri, pagando un po’ di fatica nel finale, mentre Elisa Di Lazzaro è scesa a 8”08 nei 60 ostacoli, a 6 centesimi dalla qualificazione per Torun.

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