Napoli, arrestata mamma pusher: in casa cocaina rosa per 100mila euro

  • Postato il 22 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Napoli, arrestata mamma pusher: in casa cocaina rosa per 100mila euro

Nascondeva in casa 241 grammi di cocaina rosa, che le avrebbe portato un guadagno di 100mila euro, mentre accudiva il figlio di 6 anni: arrestata a Napoli mamma pusher 29enne


Aveva nascosto in casa oltre duecento grammi di “cocaina rosa”, una delle sostanze sintetiche più costose e diffuse negli ambienti dello spaccio di fascia alta, mentre accudiva il figlio di appena sei anni. È quanto hanno scoperto i carabinieri nel corso di un’operazione condotta tra Napoli e Portici, che ha portato all’arresto di una 29enne incensurata, ritenuta coinvolta in un’attività di detenzione e spaccio di stupefacenti.

Il blitz è scattato al termine di un’attività investigativa sviluppata anche attraverso il web patrolling: un monitoraggio online che ha consentito ai militari di individuare la giovane, apparentemente lontana da contesti criminali e priva di precedenti penali. Da qui la decisione di approfondire, fino all’intervento nell’abitazione della donna, situata in una zona di confine tra il quartiere di San Giovanni a Teduccio e il comune di Portici, a ridosso dell’autostrada A3.

Ad aprire la porta ai carabinieri è stata la stessa 29enne, che avrebbe subito collaborato con gli investigatori indicando il luogo in cui nascondeva la droga. All’interno dell’appartamento, di circa 50 metri quadrati, i militari hanno rinvenuto 241 grammi di sostanza nota come “cocaina rosa” – un mix di composti chimici che, sul mercato illegale, può raggiungere valori molto elevati – per un guadagno stimato vicino ai 100mila euro.

L’ATTIVITA’ DI SPACCIO E L’ARRESTO

Nel corso della perquisizione, sequestrati anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, elementi che rafforzano l’ipotesi di un’attività di spaccio strutturata, seppur condotta in un contesto domestico. Un quadro reso ancora più delicato dalla presenza in casa del figlio minore della donna, che si trovava nell’abitazione al momento dell’irruzione.

Secondo quanto emerso, la 29enne avrebbe ammesso di detenere e spacciare la sostanza per conto terzi, spiegando agli inquirenti di aver intrapreso questa attività per esigenze economiche legate al mantenimento del bambino. Una giustificazione ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di chiarire il ruolo della donna all’interno di una possibile rete più ampia.

Al termine delle formalità di rito, la giovane è stata arrestata e posta agli arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti all’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e ricostruire i canali di approvvigionamento e distribuzione della cosiddetta “droga dei ricchi”, sempre più diffusa anche nel Sud Italia.

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