Napoli-Cagliari 1-0 pagelle: Anguissa fa esplodere il Maradona al 94', ma quanto manca Lukaku. Lucca bocciato
- Postato il 30 agosto 2025
- Di Virgilio.it
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94 minuti e 45 secondi, Frank-Zambo Anguissa stende il Cagliari dopo una gara che sembrava destinata a terminare 0-0. Esplode una festa megagalattica al Maradona che ricorda quella dello scudetto vinto il 23 maggio 2025 dagli azzurri. Il Napoli acciuffa la vittoria in extremis per 1-0: mancavano solo 15 secondi alla fine del recupero quando, dopo un forcing finale insistente, Anguissa – lasciato tutto solo in area – la piazza alle spalle del portiere sardo e caccia i fantasmi di uno 0-0 che sembrava scritto. Conte e tutta la squadra entrano in campo pazzi di gioia. Pisacane fino a quel momento aveva incartato il tecnico azzurro, sfiorando anche il colpo grosso in un paio di circostanze. Aspettando Hojlund, che domani sosterrà le visite mediche, e con un Lucca in serata-no si è avvertita l’assenza di Lukaku. Sotto tono anche De Bruyne, sostituito nella ripresa, mentre il migliore è stato Spinazzola, l’unica novità rispetto all’11 titolare visto col Sassuolo. Il Napoli ha regalato oltre un’ora di gioco senza creare limpide occasioni ma è cresciuto negli ultimi minuti fino a trovare il gol-partita che libera il coro di Fuorigrotta.
- Napoli-Cagliari, la chiave tattica della gara
- Napoli-Cagliari, curiosità: tornano Decibel Bellini e Starace
- Le pagelle del Napoli
- I top e flop del Cagliari
Napoli-Cagliari, la chiave tattica della gara
Conte conferma il 4-4-2 con Lucca al centro dell’attacco partenopeo supportato da De Bruyne. A centrocampo confermato McTominay sul versante sinistro con Politano a destra; al centro agiscono Lobotka e Anguissa. Difesa formata da Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Spinazzola che rientra da titolare. Ancora panchina dunque per Buongiorno, così come per i nuovi arrivati Beukema, Marianucci e Lang.
Pisacane, invece, cambia tutto e sceglie il 3-5-1-1 per coprirsi maggiormente: rispetto alla gara interna con la Fiorentina, schiera solo Sebastiano Esposito in attacco. A supportarlo ci sarà Folorunsho. Adopo, Prati e Deiola confermati in mezzo al campo così come Zappa sulla destra. Senza più Zortea, trasferitosi al Bologna, sulla sinistra arriva il debutto per Palestra, appena arrivato dall’Atalanta. Davanti a Caprile c’è sempre il trio formato da Mina, Luperto e Obert.
In fase di non possesso i sardi utilizzano il 5-3-2 e la marcatura ad uomo sugli uomini di Conte. Gli azzurri, per aumentare la pericolosità offensiva, portano in area di rigore avversaria anche Di Lorenzo che compie inserimenti sulla destra in sovrapposizione con Politano. Conte, sulla fine del primo tempo, chiede inoltre a McTominay e De Bruyne di giocare più in avanti.
Nel secondo tempo il Napoli alza il baricentro ma in fase offensiva Lucca risulta scollegato dal resto dei compagni e viene chiuso ripetutamente da Mina e Luperto.
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Napoli-Cagliari, curiosità: tornano Decibel Bellini e Starace
Torna il sereno al Maradona. Dopo il comunicato di addio del calcio Napoli, che annunciava una nuova partnership con Geolier e che avrebbe di conseguenza cambiato anche lo speaker ufficiale dello stadio, tutto è poi cambiato: Decibel Bellini, dopo oltre 15 anni, resta ancora la voce del Maradona.
Oltre al ritorno dello speaker, anche Tommaso Starace è comparso a bordocampo nel pre-gara per servire caffè agli ospiti e sostenere la squadra. La SSC Napoli ha comunicato sui social: “Non esiste il Maradona senza la sua mascotte del caffè. Tommaso sarà con noi per tutte le partite casalinghe”.
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Le pagelle del Napoli
- Meret 6. La vive da spettatore, scarsamente impegnato dall’attacco del Cagliari. Puliti i lanci lunghi in fase di impostazione.
- Di Lorenzo 5.5. All’avvio è sembrato funzionale nella catena di destra, cala di intensità nel secondo tempo fino a spegnersi nel finale.
- Rrahmani 5.5. Non impeccabile nel primo tempo quando in due occasioni si fa sfuggire Esposito in area.
- Juan Jesus 5.5. Diligente e attento in fase difensiva, tiene a bada Folorunsho e poi Luvumbo. Ammonito al 66′. Buongiorno 6 (dal 67′).
- Spinazzola 6.5. Positivi i primi 45′ di gioco in cui prevale su Palestra nei duelli sulla fascia. Si rende più volte pericoloso in area in fase di realizzazione. Olivera (sv. dall’80’).
- Politano 6.5. Nelle incursioni risulta sempre incisivo, serve cross pericolosi ma non riesce a fornire assist.
- Lobotka 6.5. Motore del centrocampo, contenimento e supporto all’attacco. Prova numerose verticalizzazioni verso gli attaccanti.
- Anguissa 7. Eroe al 94′: di piatto sotto rete mette a segno la rete decisiva dell’1-0.
- McTominay 6. Quando gioca in mezzo al campo subisce la marcatura stretta di Adopo. Migliora quando si alza sulla fascia sinistra nei duelli con Palestra o negli inserimenti offensivi in area.
- De Bruyne 5.5. Poco incisivo nella manovra offensiva, tranne in qualche sprazzo in cui i compagni non sono riusciti a servirlo. Lang (sv. dall’ 80′).
- Lucca 5. Primo e secondo tempo mediocre: non riesce a girarsi tra Mina e Luperto, viene anticipato dai difensori avversari e non riesce a far salire la squadra. Ambrosino (sv. dall’ 75′).
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I top e flop del Cagliari
- Mina 7. Non ne fa passare una: gestisce la difesa e tiene a bada Lucca fuori dall’area.
- Adopo 6.5. Tiene a bada tutto il tempo McTominay. Nella fase di possesso gestisce con sagacia il pallone.
- Folorunsho 5.5. Non brilla in fase offensiva, gioca basso nel primo tempo per aumentare la densità a centrocampo in fase di contenimento.