Napoli: Conte mai dire Champions, De Laurentiis piange per il buco enorme in cassa, cosa cambia sul mercato

  • Postato il 29 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Quando furono sorteggiati gli accoppiamenti della phase di Champions League a Napoli tirarono un sospiro di sollievo: gli azzurri erano in terza fascia e rischiavano di dover affrontare top team in serie ma l’urna di Nyon sembrò essere benevola. Assieme al City e a un Chelsea meno forte del passato al Napoli erano toccati Benfica, Sporting Lisbona, Entracht, Psv, Copenaghen e Qarabag. Gli ottavi diretti sembravano alla portata, i playoff una passeggiata, invece è stato un disastro.

Il cammino deludente del Napoli in Champions

Il bilancio parla di un raccolto di solamente 8 punti in otto partite grazie a due vittorie, entrambe in casa e contro Qarabag e Sporting Lisbona, oltre a due pareggi e quattro sconfitte, la più clamorosa quella subita in casa del PSV per 6-2. L’ultima quella di ieri al Maradona col Chelsea che ha portato ad un mortificante 30esimo posto. Fuori da tutto.

Conte e la Champions, amici mai

Negli ultimi 25 anni una sola altra volta la squadra campione d’Italia in carica era stata eliminata nella prima fase della Champions League, ed era stata la Juventus allenata proprio da Conte nella stagione 2013/14. In sette partecipazioni da allenatore alla Champions, Conte una sola volta è arrivato ai quarti che è anche il suo miglior risultato: al primo tentativo, nel 2012/13 con la Juve. Un bilancio che stride con la fama di tecnico vincente del salentino.

A De Laurentiis non tornano i conti

Non solo il cammino del Napoli si è fermato ancor prima dei playoff ma i punti conquistati sono stati assai sotto le previsioni ed hanno ingenerato un gap palese nelle casse azzurre. Con la qualificazione ai playoff l’Inter ha già guadagnato sinora 68 milioni di euro, segue la Juventus con 63 milioni di euro e poi c’è l’Atalanta con 60 milioni di euro. De Laurentiis si ritrova con soli 47,9 milioni (sarebber stati circa 52 con i playoff e più di 53 con gli ottavi). Per capire la portata del flop basti pensare che lo scorso anno l’Inter finalista incassò 136,6 milioni dalla Uefa: poi 67,8 milioni per l’Atalanta, 66,4 la Juventus e 61,3 il Milan (19°). Un problema per il mercato di gennaio, che aveva già il suo handicap di partenza, ma anche per la prossima stagione. Vitale diventa rientrare tra le prime 4 per evitare un ridimensionamento.

Il web condanna Conte

Per molti tifosi il colpevole principale è Conte, cui non sarebbe sufficiente l’epidemia di infortuni per spiegare un simile crollo. Il tecnico azzurro ieri si è lamentato del calendario ma sui social è oggetto di forti critiche: “Eppure l’anno scorso diceva che giocare ogni tre giorni era un vantaggio. Antò, “hai voluto la bicicletta? E adesso pedala” cit..” e poi: “È capitato anche all’Inter ma non ho sentito Chivu piangere come questo clown” e anche: “Qualcuno gli ricordasse che i calendari sono fatti dagli stessi che li hanno fatti lo scorso anno, quando lui, con una sola partita a settimana, e perché no, con qualche “fortunato” aiutino arbitrale, ci ha vinto uno scudetto.”.

C’è chi scrive: “Ma lo scorso anno non parlava di biciclette e pedalare? Conte è un personaggio tossico, odioso” e poi: ” un mezzo grande allenatore. I numeri lo dicono. Non sa portare avanti le due competizioni. Non ci sono scusanti e piagnistei che reggano.” e anche: “Qualcuno dica a Conte che tutte le squadre che giocano il giovedì solitamente giocano la domenica (anche quando vanno in trasferta)”

Il web è scatenato: “Adesso può ritenersi soddisfatto, giocherà solo una volta a settimana. Comunque, non riuscire a piazzarsi nemmeno al ventiquattresimo posto è un capolavoro assoluto, peggio non poteva fare”, oppure: “Come capire se è un’ossessione? Ripetitività, frequenza e persistenza della attività ossessiva (i pensieri intrusivi si ripresentano alla mente con frequenza e permangono in modo duraturo e continuo). la sensazione che tale attività sia imposta e compulsiva” e infine: “Evidentemente non sa andare sulla bicicletta.”

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