Nasce in Liguria il Coordinamento nazionale dei difensori civici per l’Intelligenza artificiale

  • Postato il 15 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico gennaio 2026

Liguria. Nascerà a Genova nella prossima primavera il coordinamento nazionale sull’Intelligenza artificiale (IA) applicata alla Difesa civica.

La proposta di creare una commissione per la corretta applicazione della IA è stata annunciata dal presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari nel corso del convegno “Trasparenza, Difensori civici accesso pubblico e Intelligenza artificiale”, organizzato questa mattina dall’Assemblea legislativa e dedicato alla Giornata della Trasparenza.

L’idea è stata immediatamente accolta da Marino Fardelli, coordinatore nazionale dei Difensori civici delle regioni, che ha partecipato alla giornata di studi insieme a esperti del settore, rappresentanti degli ordini professionali e i difensori civici di numerose regioni italiane: “Il coordinamento – ha annunciato Fardelli – si riunirà a marzo o aprile in stretto collegamento con la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative”.

“La trasparenza – ha esordito il presidente dell’Assemblea legislativa Stefano Balleari, aprendo la Giornata di studio – oggi è chiamata a confrontarsi anche con le nuove tecnologie e con l’uso dell’Intelligenza Artificiale. La IA nella Pubblica Amministrazione deve essere uno strumento di supporto, ma la decisione – ha avvertito – resta sempre in capo alla persona, che ne mantiene la piena responsabilità. Le potenzialità sono evidenti ma, allo stesso tempo, questa evoluzione richiede attenzione e responsabilità, anche sul piano etico”.

Il difensore civico Francesco Cozzi ha spiegato: “Occorre un organismo di studio per una applicazione corretta della IA, che deve essere un aiuto per indicare priorità e per incrociare banche dati in tutti i settori, dalla sanità all’urbanistica ai mercati. Resta, infatti, la criticità legata alla trasparenza degli algoritmi, delle decisioni e degli atti che produce”.

Sollecitazioni per un adeguamento della legge 132 del 2025, la prima legge in Italia che interviene su questo argomento, sono arrivate dai rappresentanti dell’ordine degli avvocati. Agli esperti del settore è andato, invece, il compito di spiegare che l’Intelligenza artificiale “non è intelligente”, perché non distingue, almeno per ora, il vero dal falso ma si basa su classificazioni e comparazioni.

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Il Vostro Giornale

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