New York, 16enne intrappolato in un pozzo per una sfida su TikTok
- Postato il 18 febbraio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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New York, 16enne intrappolato in un pozzo per una sfida su TikTok
AGI - Un incubo lungo tre ore nel cuore di New York per portare avanti una sfida sui social. Un ragazzo di 16 anni è stato salvato martedì sera dopo essere rimasto intrappolato in un pozzo profondo 15 metri sul Queensboro Bridge, il ponte che collega Long Island City all'Upper East Side di Manhattan.
Il ragazzo, secondo quanto riferito dalle autorità, stava tentando di completare una pericolosa sfida social da pubblicare su TikTok. L'allarme è scattato intorno alle 21:00, nei pressi dell'ingresso del ponte dal lato del Queens. Il 16enne si era calato attraverso una scala in un pozzo stretto situato al livello inferiore della struttura, rimanendo però bloccato nel passaggio angusto senza possibilità di risalire.
Il difficile salvataggio dei vigili del fuoco
Il vice capo dei vigili del fuoco di New York (FDNY), Nicholas Corrado, ha descritto l'operazione come estremamente complessa: "È stato un salvataggio molto difficile e dispendioso in termini di tempo. Abbiamo dovuto utilizzare attrezzature per angoli elevati e sistemi di corde specialistici. Ma alla fine siamo riusciti a raggiungerlo e tirarlo fuori". Il ragazzo è rimasto nel pozzo per circa tre ore prima che i soccorritori riuscissero a estrarlo.
Al momento del recupero, presentava i primi sintomi di ipotermia. Il salvataggio ha richiesto uno spiegamento di forze imponente: oltre 75 membri del FDNY e dell'EMS, inclusi gli specialisti dell'unità d'élite Rescue 1, hanno lavorato in sinergia per evitare la tragedia su quello che dal 2011 è ufficialmente noto come l'Ed Koch Queensboro Bridge. Dopo le prime cure sul posto, i medici lo hanno trasportato d'urgenza al New York-Presbyterian Hospital Weill Cornell. Sebbene le sue condizioni siano state definite critiche dai funzionari del FDNY, il ragazzo è attualmente stabile.
Le sfide estreme sui social media
Agli inquirenti ha raccontato che l'intenzione era quella di filmare l'impresa per condividerla sulla piattaforma TikTok. L'episodio riaccende i riflettori sulla pericolosità delle "challenge" estreme che circolano sui social media, sfide che spingono i giovanissimi a ignorare i divieti e a mettere a rischio la propria vita pur di ottenere visualizzazioni e like.
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