Nicita: “L’insulto di La Russa? Le scuse vanno chieste in Aula e a tutti, è un problema di esempio istituzionale”
- Postato il 12 marzo 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Ieri non mi ero accorto di quanto detto da La Russa, me lo hanno fatto notare dei colleghi e poi anche mio figlio 18enne“. Il senatore Pd Antonio Nicita spiega così, a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, com’è venuto a conoscenza di quel fuorionda del presidente del Senato. Il fatto è avvenuto giovedì scorso, al termine dell’intervento a Palazzo Madama di Ettore Licheri del M5s, ma il video è stato diffuso ieri. “Come si chiama quel coglione che continua a urlare?”, sono le parole pronunciate da Ignazio La Russa riferendosi all’esponente dem.
Una frase che ho provocato le critiche di diversi esponenti politici contro la seconda carica dello Stato. “Quello che penso io è che” quelle parole, commenta Licheri, “non siano stata un’offesa personale, in quel caso si chiede scusa e si va avanti. Io penso che come ha apostrofato me poteva farlo con chiunque e il fatto che sia avvenuto a microfoni spenti è ancora più grave. Le scuse vanno chieste in Aula a tutti, è un problema di esempio di comportamento istituzionale”, ha detto Nicita.
Poche ore dopo, infatti, il portavoce di La Russa da fatto sapere che il presidente del Senato ha cercato in giornata il senatore Nicita senza trovarlo, ha quindi parlato con il capogruppo dem Francesco Boccia, chiarendo che l’esponente Fdi ha presentato le sue scuse e si è detto dispiaciuto. Il portavoce ha proseguito sottolineando come la frase pronunciata dal presidente era un borbottio rivolto a se stesso intercettato da un microfono. “Mi ha cercato ma io ero in Aula e non ho potuto rispondere“, ha spiegato oggi Licheri. Il senatore Pd racconta anche che tra i primi a girargli il video è stato il figlio: “Scherzando mi ha detto: ‘vedi papà, se ne sono accorti tutti’. Stamattina però ha visto la mia replica e mi ha detto ‘sei stato molto bravo’, cosa che mi ha fatto commuovere”, ha sottolineato Nicita aggiungendo che “nessuno del centrodestra” gli ha scritto per scusarsi.
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