Niente caccia cinesi sui cieli di Taiwan, sale la tensione
- Postato il 12 marzo 2026
- Estero
- Di Agi.it
- 1 Visualizzazioni
Niente caccia cinesi sui cieli di Taiwan, sale la tensione
AGI - Per quasi due settimane gli aerei militari cinesi hanno smesso di sorvolare i cieli attorno a Taiwan, una pausa insolita che ha suscitato sorpresa e preoccupazione tra osservatori e analisti abituati a monitorare un'attività ormai quasi quotidiana. Il silenzio si è interrotto giovedì, quando l'esercito taiwanese ha segnalato la presenza di cinque velivoli dell'Esercito popolare di liberazione (Pla) operativi nello stretto di Taiwan nelle precedenti 24 ore, alcuni dei quali vicino alla linea mediana che divide il braccio di mare.
Secondo gli analisti - citati dalla Cnn - si tratta della pausa più lunga nelle attività aeree cinesi da quando Taipei ha iniziato a pubblicare dati militari quotidiani. "Francamente è qualcosa che non abbiamo mai visto nella storia recente per quanto riguarda l'attività del Pla attorno a Taiwan", ha dichiarato alla Cnn Ben Lewis, fondatore della piattaforma di dati aperti PLATracker, che monitora i movimenti militari cinesi intorno a Taiwan, Giappone e Mar Cinese Meridionale.
13 giorni senza voli cinesi
Dal 27 febbraio Taiwan ha registrato 13 giorni consecutivi senza voli militari cinesi vicino all'isola. L'unica eccezione è stata il 6 marzo, quando due aerei sono stati individuati nell'angolo sud-occidentale della zona di identificazione di difesa aerea taiwanese.
Il brusco rallentamento ha alimentato diverse ipotesi tra gli analisti. Una teoria è che Pechino voglia evitare un'escalation prima di un previsto incontro entro la fine del mese tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Donald Trump, durante il quale si discuterà anche di commercio, tecnologia e Taiwan. "Se dovessi scommettere, punterei sulla visita di Trump", ha detto Lewis. Altri osservatori hanno citato anche il possibile impatto della guerra con l'Iran sui mercati energetici globali, anche se molti analisti considerano questo collegamento meno convincente. Un'altra spiegazione potrebbe essere legata alla conclusione delle "Due Sessioni", le riunioni annuali del parlamento cinese, un periodo durante il quale in passato l'attività militare ha talvolta rallentato.
La prudenza di Taiwan e le attività navali
Il ministro della Difesa taiwanese Wellington Koo ha però invitato alla prudenza nell'interpretare la pausa, sottolineando che le attività navali cinesi attorno all'isola sono proseguite durante tutto il periodo. "Ci sono molte teorie", ha detto ai giornalisti. "Ma continuiamo a vedere navi militari cinesi operare ogni giorno attorno a Taiwan e gli sforzi per trasformare lo stretto di Taiwan in acque interne della Cina non si sono fermati".
Il ritorno dei voli e il contesto storico
Gli analisti sottolineano che i pochi velivoli individuati giovedì potrebbero non indicare un ritorno alla normale intensità delle operazioni. I voli sono stati registrati lo stesso giorno in cui un aereo di sorveglianza statunitense P-8 della Marina Usa ha attraversato lo stretto di Taiwan, e i caccia cinesi potrebbero essere stati inviati semplicemente per monitorare l'aereo americano. Negli ultimi cinque anni Pechino ha aumentato in modo significativo il numero di velivoli inviati nei pressi dell'isola, arrivando in alcune giornate a decine di aerei. In questo contesto, sottolineano gli osservatori, l'improvvisa assenza dei voli è risultata tanto sorprendente quanto il loro ritorno.
Continua a leggere...