Niente Mondiali per l'Iran, l'attacco USA cambia gli scenari: le conseguenze per l’Italia di Gattuso e la possibile ripescata
- Postato il 28 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
- 4 Visualizzazioni
I Mondiali 2026 sembrano non nascere sotto la migliore delle stelle. La situazione politica mondiale crea una situazione di grande incertezza. La prossima estate l’Iran dovrebbe volare negli Stati Uniti dove dovrebbe giocare due partite a Los Angeles e una a Seattle (contro l’Egitto). Ma l’attacco congiunto tra gli USA e Israele possono cambiare tutti gli scenari. Una situazione che però, almeno al momento, non dovrebbe avere nessuna conseguenza sulla nazionale di Gattuso.
- La posizione della FIFA
- Le conseguenze per l’Italia di Gattuso
- Mondiali 2026: Trump mette tutto a repentaglio
La posizione della FIFA
La situazione internazionale ovviamente è finita subito nel mirino della FIFA in vista dei prossimi Mondiali che si giocheranno tra Stati Uniti, Messico e Canada. Situazione ancora in divenire ma che sicuramente preoccupa come ha rivelato anche il segretario generale Mattias Grafstrom a ESPN: “Ho letto stamattina le notizia riguardo l’Iran esattamente come hanno fatto tutti. Abbiamo avuto un primo incontro nella giornata di oggi ma in questo momento è ancora prematuro entrare nei dettagli ma sicuramente guarderemo con grande attenzione agli sviluppi della situazione. Nei prossimi mesi continueremo a essere in contatto con i tre paesi ospitanti come facciamo sempre in questi casi. La priorità resta la sicurezza di tutti”.
Le conseguenze per l’Italia di Gattuso
L’Italia guarda con attenzione a quello che sta avvenendo in Iran ma per quello che riguarda i Mondiali non ci dovrebbe essere nessun effetto diretto sulla nazionale di Rino Gattuso. In caso di esclusione dell’Iran dalla prossima Coppa del Mondo o di “rinuncia” del paese stesso, le regole della FIFA parlano molto chiaro e a prenderne il posto sarà la nazionale meglio piazzata alla fine della fase di qualificazione o la nazionale con il ranking più alto. La prima nazionale che potrebbe essere ripescata potrebbe essere l’Iraq che sarà impegnata nell’ultimo round dei playoff dove è in attesa della vincente tra Bolivia e Suriname. E il posto dell’Iraq nelle qualificazioni potrebbe toccare agli Emirati Arabi Uniti che sono stati sconfitti proprio dalla formazione irachena nell’ultimo turno delle qualificazioni asiatiche. Per quanto riguarda gli azzurri non c’è altra possibilità che guadagnarsi il pass mondiale concludendo da vincente il percorso A dei playoff europei.
Mondiali 2026: Trump mette tutto a repentaglio
I Mondiali 2026 non stanno nascendo sotto la migliore stella possibile. Nei giorni scorsi le rivolte in Messico, dopo la morte di un narcotrafficante, hanno fatto alzare il livello dell’attenzione sul paese che ospiterà l’evento. Ma nel corso degli ultimi mesi da più parti soprattutto in Europa si è cominciato a parlare di boicottaggio riferito soprattutto alla politica del presidente americano Donald Trump. Le scelte in termini di dazi, le mira sulla Groenlandia, la politica interna sul tema immigrazione e un clima molto teso all’interno del paese hanno portato più di un politico europeo a chiedere espressamente il boicottaggio. Voci che sono state molto forti in Germania, Danimarca anche in Gran Bretagna. Per il momento però solo voci, ora la situazione in Medio Oriente rischia di creare molti grattacapi al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che è stato anche molto criticato per il suo rapporto stretto con l’inquilino della Casa Bianca.