Nomine e inceneritore: Vince Genova promette battaglia in Comune (e non solo)

  • Postato il 29 dicembre 2025
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Genova. Una proposta di delibera di iniziativa consiliare per rendere più stringenti e improntati sulla competenza e sulla mancanza di conflitti di interesse sui criteri per le nomine in enti e società partecipate da parte del Comune di Genova. Sarà una delle prime mosse di Vince Genova a palazzo Tursi nel 2026 come anticipato dal capogruppo Pietro Piciocchi.

“Il sistema Salis nelle nomine ci preoccupa – ha detto durante la conferenza stampa di fine anno della lista civica di centrodestra, presente in Comune e nei municipi – da quando la nuova amministrazione si è insediata tutte le nomine fatte hanno riguardato soggetti o che hanno finanziato la campagna elettorale della sindaca, o candidati nelle liste o soggetti pienamente strutturati nelle liste e nei partiti”.

Durante la conferenza stampa, “condotta” dal coordinatore di Vince Genova, presidente del municipio Levante e consigliere regionale Federico Bogliolo, oltre a Piciocchi sono intervenuti vari rappresentanti di VG nei municipi, dove il partito è oggi all’opposizione fuorché nel Medio Levante e, appunto, nel Levante. Oltre a un bilancio dei primi sei mesi dall’esito delle elezioni, con un giudizio per forza di cose negativo nei confronti degli avversari politici, i vari consiglieri e capigruppo eletti hanno sottolineato le iniziative di “opposizione costruttiva” portate avanti o in programma.

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Tra i temi caldi dell’anno che si aprirà ci sarà sicuramente, però, quello della chiusura del ciclo dei rifiuti con l’ipotesi sempre più attuale di un termovalorizzatore a Scarpino: “È un tema ineludibile, anche sulla base delle interviste rilasciate dalla sindaca, anche se adesso si parla di uno studio per approfondire la questione – afferma Pietro Piciocchi – voglio essere chiaro, non vogliamo che su questo argomento si perda altro tempo e siamo disposti a trovare un punto di convergenza e fare avere, noi, quei voti che potrebbero mancare alla giunta date le diversità di vedute interne alla maggioranza”.

Piciocchi promette battaglia anche su altre questioni, in primo luogo la futura ristrutturazione dello stadio (“avevo avvertito che il modello Firenze non era applicabile a Genova e così è stato) e sul progetto del nuovo ospedale Galliera (“l’amministrazione comunale deve dire chiaramente cosa ne pensa”). Il 13 gennaio, alla riapertura dei lavori del consiglio comunale, Vince Genova è intenzionato a portare in aula un documento (articolo 54 o 55) per approfondire il tema dell’inchiesta della procura su presunti finanziamenti ad Hamas.

Ma l’azione di Vince Genova si esprime anche nei nove municipi. A partire da un macrotema, quello del rapporto tra amministrazione centrale e delegazioni. Federico Bogliolo, che è anche presidente del municipio Levante, ha sottolineato come a oggi il dialogo sia ridotto ai minimi termini. “In campagna elettorale il centrosinistra ha parlato moltissimo della riforma dei municipi e della necessità di restituire loro un ruolo primario ma la verità è che ci sono stati solo un paio di incontri, che non siamo riusciti a sapere a quanto ammonta la parte corrente del bilancio inerente agli interventi e che non ci sono indicazioni sul futuro nuovo assetto degli enti e del personale”.

Daniela Marziano, Vince Genova nel municipio Centro Est, ricorda – tra le altre cose – l’approvazione all’unanimità di una mozione sulla sicurezza: più prevenzione, inclusione e presidio del territorio con microinterventi, Zone 30 e un forum permanente sul centro storico.

Di contro la stessa mozione è stata bocciata dalla maggioranza nel municipio Medio Ponente: “In compenso – afferma Federica Minarelli, consigliera comunale – è stata approvata all’unanimità la nostra mozione sull’istituzione di una consulta dello sport che inizierà a essere definita in commissione già all’inizio di gennaio”.

Maurizio Uremassi, ex presidente del municipio Media Val Bisagno, e oggi all’opposizione, parla delle grandi criticità che affliggono la vallata: “Da quando c’è il centrosinistra al governo si è bloccato tutto, non parliamo solo dello stop allo Skymetro, ci riferiamo alla situazione della viabilità e a quella dei rifiuti, non vediamo miglioramenti di sorta”.

Per quanto riguarda i municipi dove il centrodestra è maggioranza, Levante e Medio Levante, a parlare sono stati Roberta Lolli e Giacomo Laganaro. Lolli ha espresso il timore che “dopo otto anni in cui il territorio è stato interessato da interventi siamo preoccupati che la nuova gestione non sia in grado di mantenere questi ritmi di crescita”. Laganaro – tra i vari aspetti toccati – ha rimarcato come prosegua, nel Medio Levante, l’azione tesa a creare spazi per lo sport e l’aggregazione dei giovani cittadini.

Alla conferenza stampa anche Tiziana Ravano, responsabile delle attività di Vince Genova sul territorio, ha parlato dei gruppi di lavoro tematici istituiti nei vari municipi per coinvolgere cittadini e stakeholder, e Matteo Campora, consigliere regionale ex assessore della giunta Bucci, ha sottolineato l’importanza del ruolo civico di Vince Genova come forza del centrodestra.

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Genova24

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