Non solo Ferrari, anche McLaren e Williams accusano Mercedes e Toto Wolff prepara lo sgarbo a Horner
- Postato il 9 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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In periodi come questi meglio non mettere in ballo termini come “guerra” e “battaglia” quando si parla di sport. Ma resta il fatto che c’è un momento di forte contrapposizione in Formula 1. Che i risultati della prima gara non hanno fatto altro che acuire. Al centro del contendere i nuovi regolamenti, le nuove power unit e l’altalena di prestazioni tra le varie scuderie.
Tutti scontenti o quasi eccetto la Mercedes che a Melbourne ha fatto doppietta. La Ferrari non sta a guardare ma ha incassato il colpo storcendo il naso certo e trovando sulla strada delle proteste alcuni alleati inattesi come gli stessi motorizzati dalla casa di Stoccarda, vedi McLaren e Williams mentre Toto Wolff prepara il colpo gobbo per tenere alla larga Christian Horner.
- Mercedes vola, gli altri Mercedes no
- Andra Stella (McLaren) vuole vederci chiaro
- Anche Vowless (Williams) chiede aiuto a Mercedes
- Wolff non si scompone e pensa ad Alpine contro Horner
Mercedes vola, gli altri Mercedes no
La Mercedes in Australia si è dimostrata la più veloce, come macchina e come power unit. Ma qualcosa non è tornata proprio sul fronte motoristico specie ai clienti. Sabato la scuderia di Brackley ha sbaragliato la concorrenza in qualifica: Russell ha conquistato la pole position davanti al compagno di squadra Kimi Antonelli. Alle loro spalle però c’erano la Red Bull col motore proprio e la Ferrari di Leclerc, più in là un’altra rossa di Hamilton, solo nel mezzo, quinta e sesta le McLaren di Norris e Piastri con lo stesso motore Mercedes ma staccate di un secondo.
La cosa non è andata meglio in gara dove le frecce d’argento hanno spinto al massimo quando contava di più, in partenza, con Russell, raggiungendo Leclerc dopo lo scatto bruciante. Poi, quando la strategia della Ferrari ha vacillato (o è stata semplicemente conservativa), sia Russell che Antonelli sono riusciti a fare doppietta senza problemi.
Il rapporto di compressione di 18:1 (rispetto al 16:1 degli altri) garantisce loro anche un consumo di carburante inferiore. È una reazione a catena di vantaggi ed efficienza, che va oltre la semplice potenza pura. Ma non per tutti se si considera che gli altri motorizzati Mercedes hanno brancolato nel buio o quasi. Eccetto il 5° posto di Norris e il 10° di Gasly con l’Alpine.
Andra Stella (McLaren) vuole vederci chiaro
Può la scuderia campione del mondo che ha dominato lo scorso anno beccare quasi un minuti alla prima dell’anno pur avendo la power unit Mercedes? La risposta è sì guardando il risultato della McLaren, arrivata quinta con Norris in una gara quasi anonima del campione in carica costretto praticamente a difendere la posizione dalla rimonta di Verstappen partito 20° e arrivatogli negli scarichi.
Andrea Stella non si spiega il ritardo e punta il dito proprio contro Mercedes per la non condivisione di tutti i dati sul motore: “Rimaniamo un po’ perplessi dalla differenza che vediamo nei dati tra la velocità della nostra auto e quella di altre auto che utilizzano lo stesso propulsore, quando guardiamo le sovrapposizioni GPS, vediamo che la Mercedes è più veloce in alcune curve”.
L’accusa si fa più circoscritta: “La discussione con Mercedes HPP sulla possibilità di avere più informazioni è in corso da settimane – ha rivelato Stella – perché anche durante i test, andavamo in pista, provavamo la macchina, guardavamo i dati e dicevamo: ‘Oh, ecco cosa abbiamo. Bene. Ora reagiamo a ciò che abbiamo’. Non è così che si lavora in Formula 1″.
Anche Vowless (Williams) chiede aiuto a Mercedes
Più soft ma infine sulla stessa lunghezza d’onda la Williams altra grande sconfitta di Melbourne con entrambi i piloti, Albon e Sainz fuori dalla zona punti. “Ci ha colto di sorpresa ciò che la Mercedes sta facendo su un propulsore”, ha ammesso James Vowles, team principal. Gli è stato chiesto quanto quanto ci sia una reale porta aperta, in termini di spunti di riflessione da parte del team ufficiale Mercedes: “Non è una porta aperta, come si potrebbe immaginare“, ha confermato, “perché è lì che si trova la performance. Quindi tocca a noi cercare di aggirarla. Loro hanno una certa conoscenza innata che noi non abbiamo.”
Wolff non si scompone e pensa ad Alpine contro Horner
La risposta di Toto Wolff è stata abbastanza politica: “Quando arrivano nuove regole c’è molto da imparare e la curva di sviluppo è molto ripida. Che si tratti di cambio, sospensioni o power unit, non è mai possibile soddisfare tutti. La cosa più importante è cercare di fornire sempre il miglior servizio possibile ai clienti”. Che vuol dire tutto e niente.
Intanto dall’Inghilterra arriva l’indiscrezione secondo cui sotto la spinta del suo team principal, Mercedes sia entrata in lizza per assicurarsi una fetta di Alpine. Secondo quanto riportato dal The Telegraph, Wolff avrebbe presentato un’offerta formale per acquisire il 24% della scuderia retta in questo momento da Flavio Briatore.
Ricordiamo che Mercedes-Benz ha già un accordo per la fornitura di propulsori e cambi ad Alpine almeno fino al 2030. Se dovesse prendersi il 24% di quote, Alpine diventerebbe una sorta di team satellite di Brackley sulla falsa riga di quello che Racing Bulls rappresenta per Red Bull. Intanto va sottolineato che proprio Christian Horner figura tra gli interessati alla stessa quota. Che sia un modo da parte di Toto Wolff di ostacolare un eventuale ritorno in F1 del suo acerrimo nemico ex Red Bull?