Nordio sulle parole di Bartolozzi: "Si scuserà". Mantovano: "Frase infelice"

  • Postato il 10 marzo 2026
  • Di Il Foglio
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Nordio sulle parole di Bartolozzi: "Si scuserà". Mantovano: "Frase infelice"

"Mi dispiace per le parole usate dal mio capo di gabinetto. Bartolozzi ha già chiarito che si riferiva a una piccola parte di giudici politicizzati e sicuramente non avrà alcuna difficoltà a scusarsi per parole che sono certo non rispecchiano il suo pensiero e la stima che ha della magistratura, di cui, tra l’altro lei stessa fa parte". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio prova a spegnere le polemiche nate dopo l'intervento della sua capo di gabinetto Giusi Bartolozzi sul referendum sulla giustizia alla trasmissione di sabato scorso dell'emittente siciliana Telecolor. "Anche se pronunciate nel contesto di un confronto televisivo lungo e acceso, quell'affermazione è apparsa un attacco all’intera magistratura", ha detto il ministro e ha poi spiegato che "come è chiaro a chiunque in buona fede, la riforma non indebolisce in alcun modo la magistratura nè intende attaccare i magistrati, bensì punta a restituire loro prestigio e autorevolezza". Bartolozzi infatti nel mezzo di un confronto con la senatrice di Avs Ilaria Cucchi sulla riforma Nordio era intervenuta così: "Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie. Ho un’inchiesta in corso, io scapperò da questo paese", ha detto, riferendosi all'indagine in corso sul caso Almasri. "Poi può essere che dopo 15 anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone". Per poi concludere: "Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura che è un plotone di esecuzione".

 

 

Sull'episodio interviene anche Alfredo Mantovano che, ospite della trasmissione "Ping Pong" su Rai Radio1, si allinea alle parole di Nordio e parla, riferendosi alla dichiarazione di Bartolozzi, di "frase infelice". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ricorda che "la cosa importante è esaminare il merito della riforma che è oggetto del referendum": la riforma "non è contro i magistrati ma per i magistrati e i cittadini, per rendere imparziale ed efficiente la quotidiana amministrazione della giustizia. Mi auguro che le polemiche vengano messe da parte". Mantovano ha poi aggiunto che "non si tratta di decidere la sorte del governo ma di capire se queste modifiche alla Costituzione per l'amministrazione della giustizia siano o meno condivise dagli italiani. Tanti esponenti della sinistra che non hanno votato e non voteranno per Meloni hanno espresso consenso per la riforma, il che vuol dire che non e' un insieme di norme di parte".

 

Dopo le parole di Bartolozzi, la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati ha rilasciato una nota in cui ha prima di tutto ricordato le dichiarazioni del presidente della Repubblica Mattarella con le quali aveva invitato al rispetto "nell'interesse della Repubblica", per poi aggiungere: "Anche se il tono e le argomentazioni contro la magistratura italiana sono oramai giunte a un livello inaccettabile per chi auspica la rispettosa collaborazione tra le istituzioni del nostro paese, continueremo a mantenere inalterata la nostra linea".

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Autore
Il Foglio

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