Nuova classificazione dei Comuni Montani, Albenga chiede la convocazione urgente dell’Assemblea dei sindaci della Provincia di Savona
- Postato il 11 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “È necessaria la convocazione urgente dell’Assemblea dei sindaci per affrontare il tema della nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla cosiddetta ‘Legge sulla Montagna’“.
Lo ha dichiarato il presidente del consiglio comunale ingauno Alberto Passino che, con il sindaco Riccardo Tomatis ed altri comuni, hanno richiesto e stanno chiedendo al ‘presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, la convocazione urgente dei sindaci per un confronto sul tema.
Alla luce dei nuovi criteri in fase di definizione, infatti, emerge “una forte preoccupazione per il rischio di esclusione di numerosi Comuni liguri – in particolare della Provincia di Savona – con pesanti ricadute economiche e sociali per cittadini, imprese e territori che da decenni beneficiano di avevolazioni fiscali e quant’altro”.
“La Liguria, – ha spiegato Passino. – è una lingua di terra affacciata sul mare, con una morfologia aspra e complessa, e Albenga è il motore agricolo della regione. L’inserimento tra i Comuni montani consente alle aziende ingaune di accedere ad agevolazioni contributive e a finanziamenti dedicati agli investimenti, garantendo una maggiore competitività sul mercato”.
“La nuova legge, approvata il 12 settembre scorso, introduce criteri che – secondo le prime ipotesi trapelate – potrebbero portare all’esclusione di circa 100 Comuni liguri dall’elenco dei territori montani. Questa legge, così come formulata, pare basata esclusivamente su altimetria e pendenza del territorio. Sarebbe una scelta miope che colpirebbe territori fragili e produttivi, tra cui il nostro e molti della nostra Provincia”.
Per questi motivi il Comune di Albenga ha chiesto la convocazione urgente dell’Assemblea dei sindaci della Provincia di Savona prima del tavolo già programmato tra Regioni e Ministero per il prossimo 13 gennaio, con “l’obiettivo di definire una posizione condivisa e promuovere un confronto diretto con Regione Liguria e il Governo“.
Si punta a sensibilizzare il Ministro Calderoli “affinché i criteri di classificazione tengano conto non solo dei parametri orografici, ma anche di quelli socio-economici e storici, riconoscendo la reale conformazione del territorio ligure e le consolidate condizioni di svantaggio strutturale”.
“Il vero obiettivo non è come Comune quello di ottenere i fondi della montagna stanziati dal governo, a cui possiamo rinunciare in favore dei comuni montani che vivono una serie di difficoltà oggettive, ma garantire almeno che le agevolazioni al tessuto economico della piana rimangano“, ha concluso Passino.