Nuovo Ferraris, niente discussione in consiglio per l’ordine del giorno del centrodestra

  • Postato il 17 febbraio 2026
  • Politica
  • Di Genova24
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Genova. “Mettere a disposizione nel più breve tempo possibile il progetto integrale di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris , comprensivo di piano economico finanziario, schema di affidamento , durata delle condizioni contrattuali” Questo chiedevamo in un ordine del giorno straoridnario presentato come minoranza per far conosce in trasparenza a tutta la citta’ il piano riguardante lo stadio, uno dei progetti piu importanti che riguardano i cittadini, i tifosi, le squadre. Non è stato possibile”.

Così Alessandra Bianchi capogruppo di FDI, Pietro Piciocchi capogruppo Vince Genova, Ilaria Cavo capogruppo Orgoglio Genova-Noi Moderati, Paola Bordilli capogruppo Lega, Mario Mascia capogruppo FI, Sergio Gambino capogruppo Gruppo Misto

“Appellandosi al fatto che non si ha ancora ” un piano economico finanziario” ma solo un “documento di fattibilità light “(cosi lo ha definito in capigruppo il segretario generale) la maggioranza ha bloccato la discussione e il resoconto in aula. Alla faccia della trasparenza professata dal centro sinistra in campagna elettorale. Doveva aprire tutti i cassetti, se non ricordiamo male. Li stanno chiudendo uno a uno ben a chiave. Riteniamo inammissibile che su un tema di interesse generale , su cui non esistono posizioni ostative ma solo desiderio di conoscenza, la maggioranza si sia arroccata su cavilli letterali pur di non intervenire tempestivamente in aula per chiarire a che punto e a quali condizioni si procederà. Ben comprendendo le tempistiche necessarie per un piano economico finanziario dettagliato, riteniamo che “le condizioni” non possano che essere di competenza dell’amministrazione comunale e quindi doverosamente riferibili alla citta’”.

“Chiedevamo al sindaco di impegnarsi a chiarire in aula e dare informazioni sulle modalità di tutela dell’interesse pubblico, garanzie patrimoniali e finanziarie richieste ai club, e sulle ricadute sul territorio di Marassi in termini di mobilità di sicurezza, commercio e vivibilità. La maggioranza ha preferito appellarsi a dettagli tecnici. Ma il piano è politico: e politicamente la maggioranza della Salis ha optato per la non trasparenza e la non comunicazione delle informazioni, pur parziali, ma doverose non tanto nel rispetto della minoranza ma della città. Lo stadio è di tutti e coinvolge tutti”, concludono.

Autore
Genova24

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