Oggi lo sciopero e il corteo transfemminista a Genova: orari e percorso

  • Postato il 9 marzo 2026
  • Argomento
  • Di Genova24
  • 3 Visualizzazioni
Corteo transfemminista 8 marzo 2025

Genova. Dopo la giornata di dibattito e confronto di ieri all’Acquasola in occasione della Festa internazionale della donna, oggi, lunedì 9 marzo è il giorno della protesta, con lo sciopero organizzato dai sindacati e il corteo transfemminista che attraverserà le vie di Genova.

Per quanto riguarda lo sciopero le modalità e gli orari sono spiegati in questo articolo: l’astensione non riguarda il trasporto pubblico, ma potrebbe interessare i treni

Dalle 11.40 è previsto un presidio e un flash mob in largo Lanfranco, davanti alla sede della prefettura, “per esprimere il nostro dissenso nei confronti del Governo, dal DDl Bongiorno alla corsa alla guerra”.

Il corteo transfemminista: orari e modalità

Alle 18 il concentramento in via Fanti d’Italia, da cui partirà il corteo che si muoverà per le strade della città fino a Piazza Matteotti.

Da Principe il corteo si muoverà verso piazza della Nunziata, passando attraverso le gallerie e arrivando in piazza Corvetto. Da qui si dirigerà verso largo XII Ottobre, per arrivare sino a De Ferrari.

Alla manifestazione parteciperanno i centri antiviolenza, i comitati in difesa della salute e sanità pubblica, il mondo della scuola con studenti, insegnanti e le maestre dei servizi comunali per nido e infanzia 0-6 in lotta contro privatizzazione e scissione dei contratti, i movimenti ecologisti, spazi sociali, sindacati di base e movimenti LGBTQA+.

Fermiamo la produzione e la riproduzione della società, per prendere parola e agire contro tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le nostre vite, nelle relazioni intime e negli spazi pubblici, sul posto di lavoro e nei servizi, nelle scuole e negli ospedali, dentro e fuori i confini, contro tutte le guerre e contro (il genocidio) l’occupazione coloniale in medio oriente e Palestina. Il movimento transfemminista chiama tutti alla mobilitazione contro la crescente militarizzazione della società e dell’economia e la precarietà diffusa delle nostre esistenze. Scioperiamo contro il ddl Bongiorno sul dissenso, che indebolisce chi denuncia violenza e rafforza il potere di ricatto nei luoghi di lavoro e nelle case. Scioperiamo contro il riarmo e l’economia di guerra, che sottraggono risorse al welfare e scaricano ancora più lavoro povero e gratuito sulle spalle delle donne e delle soggettività femminilizzate. La violenza patriarcale non è un’emergenza. È un sistema. È l’impoverimento prodotto da salari bassi e inflazione, è il lavoro domestico gratuito romanticizzato mentre i servizi pubblici vengono smantellati, è il razzismo istituzionale che colpisce le soggettività migranti e razzializzate, è la violenza istituzionale contro le persone trans, queer e non binarie e l’esclusione delle persone con disabilità dagli spazi e dai servizi”.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti