Omicidio di camorra nel Napoletano: otto fermi

  • Postato il 22 gennaio 2026
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Omicidio di camorra nel Napoletano: otto fermi

Camorra, otto fermi per l’omicidio di Scisciano: la Dda ricostruisce il delitto di Ottavio Colalongo. Una guerra tra clan per il controllo del territorio nel Napoletano.


SCISCIANO (NAPOLI) – Otto persone ritenute responsabili dell’omicidio di Ottavio Colalongo sono state sottoposte a fermo dai Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Il provvedimento, firmato dal pm Henry John Woodcock, arriva a un mese e cinque giorni dall’agguato mortale avvenuto a Scisciano lo scorso 17 dicembre.

Secondo le indagini, l’agguato si inserisce nello scontro tra clan per l’egemonia criminale nei comuni di Marigliano, Scisciano e San Vitaliano. Un conflitto che ha riacceso le tensioni nell’area nord della provincia di Napoli e che, come emerso, poggia su un sistema di alleanze capace di estendersi fino ad Afragola, Acerra e a parte dell’Avellinese.

Omicidio di camorra nel Napoletano: otto fermi per il delitto di Scisciano

Gli inquirenti ricostruiscono il delitto come l’esito dello scontro tra una confederazione criminale formata dai gruppi Luongo, Aloia e Covone e i rivali della famiglia Filippini. I mandanti, già detenuti, avrebbero ordinato il raid che ha segnato un nuovo punto di non ritorno nella faida.

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