Pagelle di Juventus-Benfica 2-0: Thuram e McKennie cancellano il tabù. David fischiato ma decisivo

  • Postato il 21 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

La Juventus centra la qualificazione ai playoff di Champions con un turno di anticipo. I bianconeri battono 2-0 il Benfica, cancellando in un colpo solo la tradizione negativa contro la formazione lusitana e anche quella col suo allenatore José Mourinho. Dopo un primo tempo abulico, la Vecchia Signora viene fuori nella ripresa. Prima Thuram e poi McKennie, in attesa di punte che segnino, confezionano l’uno-due che regala i 3 punti a Spalletti.

Le scelte di Spalletti e Mourinho

Luciano Spalletti e José Mourinho si sono divertiti ad animare le conferenze di vigilia di Juventus-Benfica, ma è il campo a dire le parole più importanti. I bianconeri partono con una tradizione negativa con i biancorossi, ma servono i 3 punti per chiudere in anticipo il discorso qualificazione ai playoff. La Vecchia Signora schiera i suoi titolarissimi, con un 4-2-3-1 che ha Miretti e McKennie ad accompagnare Yildiz e David. Modulo speculare per le Aquile, con Pavlidis a guidare l’attacco, sostenuto sulla trequarti da Prestianni, Sudakov e Schjelderup.

Clicca qui per rivivere le emozioni del match

Poche occasioni, nessun lampo nel primo tempo

Nel primo tempo Juventus e Benfica si affrontano a viso aperto ma senza sbloccare il risultato: i bianconeri provano a fare gioco con Yildiz e David pericolosi a tratti, mentre gli ospiti tengono compatto il blocco e rispondono con contrattacchi veloci. Trubin è attento sui pochi tentativi verso la porta, e il ritmo resta intenso ma sterile fino all’intervallo.

Thuram-McKennie svegliano la Juve

La Juve rientra in campo sbadata: i tanti palloni persi chiamano il Benfica all’arrembaggio. Addirittura, Spalletti litiga con un tifoso iper-critico al quale intima: “Stai a casa”. Nella difficoltà i bianconeri trovano la forza di reagire: David protegge palla, poi fa tutto Thuram che calcia mettendo la palla alle spalle di Trubin. Poco dopo arriva pure il raddoppio con McKennie che combina con David e finalizza a tu per tu col portiere per il suo nono centro in Champions con i piemontesi. Lo stesso americano prende il palo, vedendosi sfumare così l’opportunità di una doppietta. Poco cambia, per la Juve che centra la qualificazione con un turno di anticipo e si toglie di dosso vecchie scorie portoghesi. Il Benfica sbaglia anche un rigore, piuttosto goffamente, con Pavlidis.

Le pagelle della Juventus

  • Di Gregorio 6 Pochi interventi di ordinaria amministrazione.
  • Kalulu 6 Ordinato. Spinge meno rispetto ad altre occasioni.
  • Bremer 5 Sfrutta la sua fisicità, attento negli anticipi. Ingenuo, però, nell’episodio del rigore.
  • Kelly 6,5 Salva su una respinta corta di Di Gregorio. L’inglese è sul pezzo.
  • Cambiaso 6 Con Yildiz si pesta un po’ i piedi. Forse anche per questo si limita di più. (Dal 70′ Cabal 6 Ha un solo compito: tenere la fascia di competenza al sicuro e lo assolve bene).
  • Locatelli 6,5 Rischia grosso con un banale pallone perso ma ne recupera comunque parecchi. (Dall’87’ Koopmeiners ng).
  • Thuram 7 Segnali di crescita del francese che trova anche un gol che è manifesto del suo repertorio.
  • McKennie 7 Il primo tempo è insufficiente, sbaglia sempre l’ultimo passaggio. Nella ripresa cambia posizione e volto e diventa l’elemento più pericoloso di Madama: non a caso, arriva pure il gol.
  • Miretti 5 I movimenti sono sempre giusti, le scelte decisamente meno. (Dal 46′ Conceicao 6 Il suo ingresso incide, più per il cambio di posizione di McKennie che per la sua prestazione individuale).
  • Yildiz 6,5 Il pallone deve necessariamente transitare dai suoi piedi per vedere qualcosa di buono. Anche in una serata come questa nella quale, comunque, il turco non risulta decisivo. (Dall’82’ Kostic ng).
  • David 6,5 L’Allianz lo fischia, perché in campo gioca senza cattiveria. Ma se si deve valutare la sua prestazione, non si può non constatare come abbia un ruolo attivo su entrambi i gol. (Dal 70′ Openda 6 Pochi minuti, fa il suo).

Top e flop del Benfica

  • Otamendi 6,5 La sua esperienza pesa in mezzo al campo.
  • Aursnes 6,5 Equilibratore dei lusitani. Poco appariscente, incide tanto.
  • Prestianni 5,5 Un po’ timido. Non mette in mostra delle qualità che evidentemente ha.
  • Sudakov 5,5 Va a sprazzi, nel complesso però delude.
  • Pavlidis 5 Preda della retroguardia bianconera. Spreca la chance del rigore per riscattarsi.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti