Pagelle di Lazio-Genoa 3-2: giochi di mano all'Olimpico. Il rigore decisivo è quello di Cataldi

  • Postato il 30 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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L’anticipo della 23a giornata si conclude in parità. Allo stadio Olimpico, la Lazio batte 3-2 il Genoa al fotofinish. Il primo tempo è di riflessione e studio, con poche occasioni e tanta strategia. Nella ripresa, ad aprire gli spazi giusti per andare al bersaglio, ci pensano Isaksen da un lato e Malinovskyi dall’altro. Pedro e l’ucraino segnano dal dischetto con Taylor che segna per la prima volta in Italia. A trovare il meritato pari per il Grifone, ci pensa poi Vitinha. Nel finale, ingenuità di Ostigard e altro rigore che viene segnato da Cataldi.

Le scelte di Sarri e De Rossi

La settimana della Lazio è stata caratterizzata dal caso Romagnoli, con il capitano in uscita e che ha rifiutato di prendere parte al match. Il contesto attorno alla compagine biancoceleste è delicato, con lo stadio mezzo vuoto come forma di protesta dei tifosi. Sarri va avanti per la sua strada, con i giocatori rimasti e con quelli aggiunti da questa intensa sessione di mercato. Due i sono i volti nuovi dal primo minuto: Taylor e Maldini (schierato falso nueve). Aria di derby per De Rossi che propone il suo Genoa con consueto 3-5-2. C’è Bijlow in porta, con Leali ormai relegato al ruolo di secondo, Malinovskyi in regia e la coppia Colombo-Vitinha davanti.

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Primo tempo equilibrato e senza reti all’Olimpico

La prima frazione tra Lazio e Genoa si chiude sullo 0-0 dopo 45 minuti intensi ma poveri di gol. I biancocelesti, privi della fantasia di Zaccagni per un problema all’addome, provano a fare la partita soprattutto sulle fasce con Pellegrini e Isaksen. Le occasioni migliori arrivano con il colpo di testa di Marusic e con una conclusione imprecisa di Maldini. Il Genoa risponde con una grande chance di Vitinha, fermato da un reattivo Provedel, e con il tiro di Frendrup. Match equilibrato, con ritmi discreti ma poca concretezza sotto porta.

Isaksen e Malinovskyi accendono la gara

Isaksen fa male al suo primo vero spunto: un suo tentativo di cross termina sul braccio di Martin. Il Var interviene decretando calcio di rigore in favore dei padroni di casa. Dal dischetto va Pedro e non tradisce spiazzando Bijlow. Poco dopo arriva anche il raddoppio biancoceleste, ispirato sempre da Isaksen che serve una palla invitante a Taylor che non si fa pregare. Quando il grosso sembra fatto, ecco che Gila commette un’ingenuità, un fallo di mano da penalty che Malinovskyi trasforma, Dall’angolo dell’ucraino nasce anche il pari di Vitinha, che beneficia di una difesa avversaria fin troppo passiva. Nel finale la Lazio torna avanti e stavolta definitivamente ancora su calcio di rigore e sempre per un fallo di mano. Il gol decisivo è di Cataldi.

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Top e flop della Lazio

  • Cataldi 7 Batte e segna un rigore al 100esimo minuto.
  • Isaksen 7 Gli bastano pochi minuti per spaccare la partita.
  • Pedro 6,5 Poca Lazio in attacco, lui ci prova sempre però. Tra i migliori anche senza il rigore segnato.
  • Taylor 6,5 Ancora non è entrato nelle idee di calcio di Sarri e il gol segnato gli potrà dare la fiducia necessaria.
  • Pellegrini 6,5 Spinta continua sulla sinistra, laddove transita Norton-Cuffy.
  • Gila 5,5 Quasi perfetto fino all’ingenua ribattuta col braccio che porta al calcio di rigore.
  • Maldini 5,5 Ostigard e gli si attacca addosso, costringendolo a una partita spalle alla porta che è fuori dalle sue caratteristiche.

Top e flop del Genoa

  • Malinovskyi 7 E’ la mente della squadra di De Rossi. Freddo dal dischetto nell’1-2 e preciso con un sinistro notevole nell’angolo da cui nasce il 2-2.
  • Vitinha 7 Al solito prezioso lavoro per la squadra, stavolta abbina anche il gol.
  • Frendrup 6,5 Corre tanto e si fa sentire tamponando dove serve.
  • Norton-Cuffy 5,5 Distratto dal mercato? Chissà, però è meno esuberante del solito.
  • Ostigard 5 Salta troppo male sul rigore decretato nel finale. Peccato, perché macchia una buona prestazione.
  • Martin 4,5 Sbanda contro Isaksen e diventa determinante in negativo per la sconfitta.
Autore
Virgilio.it

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