Pagelle Gp Australia F1: Hamilton rinato ma battuto da Leclerc, Russell principino
- Postato il 8 marzo 2026
- Di Virgilio.it
- 1 Visualizzazioni
Ci voleva un inizio da adrenalina per giustificare la levataccia e per fortuna lo abbiamo avuto. Anche se alla fine il risultato non è stato poi così diverso dalle qualifiche e dai pronostici. Ripartiamo dai nostri personalissimi “top e flop”, le pagelle rigorosamente da primo giorno di scuola e che anche quest’anno vi dovete sorbire un po’ come il dominio di questa Mercedes pigliatutto con una tiratina d’orecchie per questa Ferrari che poteva almeno provarci a fare un pit stop, e vabbè. Vediamo sti voti va.
- GP Australia pagelle top, Mercedes 10: alla faccia di tutti
- GP Australia pagelle, flop Piastri 0 come i giri fatti
- F1, pagelle Melbourne
GP Australia pagelle top, Mercedes 10: alla faccia di tutti
Hanno fatto la macchina migliore, amen. Han trovato la zona grigia, argento nel loro caso che diventa ora. E adesso tutti zitti, soprattutto la Federazione che si è fatta buggerare da un regolamento che ha scritto lei stessa. Adesso tocca agli altri inseguire, come nel 2014. Un film già visto.
GP Australia pagelle, flop Piastri 0 come i giri fatti
Corri in casa, davanti al tuo pubblico, nella prima gara dopo esserti giocato il Mondiale lo scorso anno e cosa fai? Ti vai a spanteganare prima del via, prima dello schieramento, durante il giro della domenica per andarti a mettere in griglia utile in teoria solo per prendere applausi. E invece hai raccolto solo travasi di bile, la tua e quella dei vertici McLaren.
La cronaca e il report del Gp di Australia
F1, pagelle Melbourne
- Russell (Mercedes) 10: il principino ha fatto le cose per bene, senza strafare senza mai farsi prendere dal duello rusticano con Leclerc all’inizio. Sapeva di avere il cavallo buono e ha aspettato il momento buono per andare via. Hadjar e il muretto Ferrari hanno fatto il resto.
- Leclerc (Ferrari) 9: ha fatto bene, benone, in qualifica e in gara. Si è messo lì e come al solito Charles ci ha creduto, come lo scorso anno con un paracarro tra le mani. Ci ha fatto divertire in quei primi giri in testa. Porta a casa il massimo dei massimo. Come sempre.
- Hamilton (Ferrari) 8: battuto sì ancora una volta da Leclerc ma almeno in palla, a ridosso, rinato con queste macchine. Il baronetto c’è ancora, almeno questo ha fatto vedere, a noi e dimostrato a se stesso. Bentornato sir Lewis.
- Antonelli (Mercedes) 8: Se è vero che il secondo è il primo dei battuti come diceva il Drake, Kimi continua nella sua crescita e complice l’astronave che ha nelle mani si prende sto secondo posto ma che deve essere l’antipasto di una stagione all’attacco. Dai Andrea!
- Ferrari 5: la tiratina d’orecchie ci sta per una strategia rivedibile dopo la prima VSC. Al di là delle valutazioni sulle gomme tanto valeva giocarsi il primo posto fermando uno tra i due, meglio Leclerc. Al massimo si faceva un secondo pit come hanno fatto gli altri dietro. Non avrebbe rischiato nulla.
- Norris (McLaren) 6: da campione del mondo in carica col numero 1 sul musetto arrivare quinto a un’era geologica dalle Mercedes e dietro le Ferrari non deve essere stato il massimo ma tant’è, a sto giro le astronavi ce l’hanno gli altri.
- Verstappen (Red Bull) 7: fa il minimo sindacale per uno che era abituato a ben altro e che ben altro si aspetterebbe. Partito 20° finisce 6° a un minuto dai primi e già con tanto odio verso le nuove regole.
- Bearman (Haas) 7,5: primo dei non eletti con macchina “normali”. Il futuro della Ferrari continua a essere tale con tanto manico e piede destro. Altra conferma.
- Lindblad (Racing Bulls) 8: alla faccia di chi dava del raccomandato, l’ultimo di Helmut Marko, ha messo in pista una gara all’attacco sin dalle qualifiche, sin dal giro con un bel pelo. Il risultato per un rookie è ottimo.
- Williams 4: esce con la ossa rotte, a dire il vero aveva già cominciato con le ossa rotte sin dalla pre season. Il modo peggiore di partire da un foglio bianco come progetto, avendo un Mercedes nel cofano è un vero peccato. Albon e Sainz impotenti.
- Cadillac 4: erano impreparati ma è normale per chi è al primo approccio in F1 dal nulla.
- Aston Martin 1: di incoraggiamento per quello che si è visto a Melbourne e prima. Avere Alonso e Newey non ha quasi senso se metti dentro un motore scarso come quello che ha fatto Honda. Brutte figure se ce n’è una. E dire che fino allo scorso anno si diceva che Leclerc e Verstappen potevano essere due piloti per la verdona 2027.