Paolini, buona la prima a Merida. Cobolli avanza in semifinale ad Acapulco, Bellucci cede a Tiafoe
- Postato il 27 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Due sorrisi dalla notte messicana: Jasmine Paolini lascia appena due game all’australiana Priscilla Hon nel debutto sul veloce di Merida, trovando quella vittoria convincente che sin qui in stagione era sempre mancata. Flavio Cobolli ad Acapulco trova invece la giusta continuità e approda in semifinale, faticando solo un set contro Wu Yibing e avanzando nel torneo sul cemento messicano. Fuori invece Mattia Bellucci, che lotta contro Frances Tiafoe ma è costretto a cedere per 6-4 6-3.
- Paolini senza problemi con Hon: adesso l’esame Boultier
- Cobolli prima resiste e poi dilaga contro Wu Yibing
- Bellucci, che peccato: fa sudare Tiafoe, ma non basta
Paolini senza problemi con Hon: adesso l’esame Boultier
C’era attesa per il debutto di Jasmine Paolini, dopo le difficoltà incontrate nella tournée mediorientale.
La toscana stavolta non ha sbagliato praticamente nulla: ha infilato otto game consecutivi in avvio di partita mettendo subito alla berlina la Lucky Loser australiana Hon, che ha provato a mandare un segnale ottenendo un contro break nell’unico gioco dove Jas ha marcato visita, riprendendosi prontamente già nel game successivo per poi andare a chiudere senza patemi.
Percentuali alte con la prima (con la quale ha trovato il 90% di punti) per l’italiana, che ha dimostrato di essere in buona condizione, al netto del valore relativo dell’avversaria. Nei quarti ora l’asticella si alza con Katie Boultier che dovrà offrire nuove risposte sulla tenuta di Paolini, che vuol dimenticare una partenza d’anno a singhiozzo.
Cobolli prima resiste e poi dilaga contro Wu Yibing
Ha dovuto faticare un po’ di più Flavio Cobolli chi ha vinto la classica partita di forza mentale e resistenza: il romano ha annullato otto palle e break al cinese Wu, riuscendo a uscire indenne da un primo set complicato per poi andare a prendersi senza assilli il secondo parziale.
Qualcosina da dividere c’è: troppo bassa la percentuale di prime (49%) per pensare di poter infastidire in semifinale Mionir Kecmanovic, ma al di là della capacità del romano di superare i momenti critici della sfida, è piaciuto l’atteggiamento sempre aggressivo e improntato a non lasciar cadere le palme più importanti.
Cobolli ha portato dalla sua parte un tiebreak che poteva diventare pericoloso (vinto 7-4), poi ha saputo trovare subito il break in avvio di secondo set e si è sciolto, affidandosi anche ai 10 ace con i quali ha impedito al rivale di rientrare in gioco, mettendoci anche 20 vincenti e 24 gratuiti.
Bellucci, che peccato: fa sudare Tiafoe, ma non basta
Mattia Bellucci ha provato a regalarsi un’altra impresa contro Tiafoe, che ha dovuto scollinare i 100 minuti prima di riuscire a piegarne la resistenza.
La sensazione è che il bustocco abbia sprecato una buona opportunità per fare strada: nel primo set ha avuto tre palle per fare il break, ma alla fine è stato l’americano a beffarlo nel settimo gioco, garantendosi il giusto abbrivio.
Nel secondo Bellucci ha messo sotto pressione Tiafoe costringendolo a cedere la battuta nel secondo gioco, poi però 4 game vinti consecutivamente dallo statunitense hanno ribaltato l’inerzia del match, chiuso un po’ a fatica dal numero 24 del mondo.