Paratici, dal caso plusvalenze con la Juventus alla ripartenza con la Fiorentina: “Alla squalifica dico grazie”

  • Postato il 5 febbraio 2026
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Fabio Paratici ha finito di scontare a luglio i 30 mesi di inibizione per il caso plusvalenze di cui è stato tra i protagonisti ai tempi della Juventus: presentato dalla Fiorentina, suo nuovo club, l’attuale d.s. viola è tornato sulla vicenda parlando della condanna subita dalla giustizia sportiva e della squalifica.

Paratici riparte con la Fiorentina

Dalla squalifica per il caso delle plusvalenze fittizie alla Juventus alla ripartenza con la Fiorentina, passando per l’esperienza in Premier League al Tottenham: dopo un periodo di ormai quasi tre anni rocambolesco, la carriera di Fabio Paratici ricomuncia ufficialmente oggi da Firenze, con la prima conferenza stampa da direttore sportivo del club viola.

Paratici è entrato nel club della famiglia Commisso a dicembre, è stato già protagonista di un mercato di gennaio piuttosto vivace per la Fiorentina e oggi, davanti ai giornalisti, ha annunciato di voler dare tutto per il suo nuovo club. “Testa nel carrarmato e soffriamo per salvarci”, ha detto Paratici, aggiungendo che nel suo contratto, della durata di 5 anni, non c’è alcuna clausola rescissoria in caso di retrocessione.

Il grazie alla squalifica per il caso plusvalenze

Stuzzicato dai giornalisti, Paratici in conferenza ha affrontato anche il tema della lunga squalifica di 30 mesi con la quale, nel gennaio 2023, la giustizia sportiva lo ha punito per il caso delle plusvalenze fittizie realizzate quando era a.d. della Juventus. “Dopo i 30 mesi di squalifica ora sono una persona migliore, più strutturata – ha detto il dirigente quasi ringraziando la giustizia sportiva per la punizione subita – Certe vicende ti costringono a fare battaglie, riflessioni e analisi che magari non avresti fatto mai”.

Paratici si ritiene innocente

Nel corso della conferenza, però, il nuovo d.s. della Fiorentina ha poi approfondito l’argomento, facendo capire di ritenere ancora ingiusta la sanzione emessa dalla giustizia della Figc nei suoi confronti. “Nessuno di noi alla Juventus è stato condannato per valori artificiali – ha dichiarato Paratici – ma per un principio contabile e di bilancio mai utilizzato prima. Né prima né dopo sono stati commessi errori e leggerezze, mi sono vergognato di dovermi difendere, perché se senti di non aver commesso nulla ti sembra quasi di vergognarti a difendersi”.

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Virgilio.it

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