Parma, Corvi sulle orme di Buffon: scusate il ritardo, il portiere si scopre campione a 24 anni. Altre prodezze col Genoa
- Postato il 18 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Ne “L’oro di Napoli” di Peppino Marotta, diventato poi film a episodi immortale con Totò, De Sica, Sophia Loren e tante altre star, è il vero protagonista. La pazienza, la virtù dei forti, è il filo conduttore del libro, il tesoro vero di una città che ha dovuto spesso arrangiarsi nella sua storia. Chissà se l’ha letto Edoardo Corvi, portiere del Parma, che comunque quella lezione l’ha metabolizzata e digerita. Con pazienza si conquistano risultati e lui, che giovanissimo non è più con i suoi 24 anni, ha saputo aspettare con calma il suo momento. Ed oggi è una delle più belle realtà come ha dimostrato anche oggi col Genoa.
Corvi non sbaglia un colpo
Da quando Cuesta gli ha dato fiducia, dopo l’infortunio di Suzuki dello scorso 13 novembre per “un intervento di stabilizzazione chirurgica dello scafoide e del terzo dito della mano sinistra”, Corvi ha inanellato una partita più bella dell’altra. Il debutto a Verona, la consacrazione con la Fiorentina quando ha parato di tutto e il terzo indizio che fa una prova oggi al Tardini contro il Genoa. Decisivo nel primo tempo quando non ha esitato a uscire alla kamikaze per frenare Colombo lanciato a rete. Una parata che vale un gol. Coraggio, riflessi, ottimi fondamentali (calcia di destro e di sinistro), Corvi è oggi una bella realtà del calcio italiano, già portiere delle nazionali giovanili, e con un futuro tutto da scrivere.
Un predestinato che ha dovuto aspettare tanto
La vocazione di portiere l’ha sempre avuta (“Già a cinque anni in giardino mi buttavo per parare i tiri dei nonni, mi è sempre piaciuto. A sei sono andato a giocare nel Felino, lì ho provato un anno a fare il centrocampista ma poi il Parma mi ha chiamato come portiere. A farmi il provino, allo Stuard, c’erano Bucci e Mondini. E mi hanno preso. Ero un Pulcino”. E lui, parmense di Felino, al Parma è rimasto fedele come un carabiniere.
La storia di Corvi
Il primo bivio a tredici anni: fa parte del settore giovanile del club ma vede crollare il sogno: società fallita, si riparte dai Dilettanti, molti suoi compagni scelgono di trasferirsi in altre squadre, ma lui no. Il suo futuro lo vede solo gialloblù. Sognando di emulare l’idolo Buffon. Tra Primavera e passaggi in B e in C Corvi continua a tornare alla casa madre Parma, in attesa di una chiamata. Che arriva appunto a novembre di quest’anno. Con Suzuki ko Cuesta lo preferisce al 38enne ex portiere di Valencia, Getafe, Crystal Palace e Celta Vigo, Vicente Guaita, di sicuro più esperto. Ma Corvi non tradisce le attese. E chissà che non sia nato un nuovo Buffon.