Parma-Inter 0-2, pagelle: lampo Dimarco, Thuram letale, Akanji è un muro, Ondrejka pericoloso

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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L’Inter espugna Parma e in attesa di Milan-Genoa si porta a +4 sui rossoneri e sul Napoli fermato dal Verona. Corvi vola sul destro di Bisseck, poi Ondrejka spaventa l’Inter colpendo la parte alta della traversa. Esposito pareggia il conto dei legni e prima dell’intervallo Dimarco sorprende Corvi portando avanti i nerazzurri. Nella ripresa Sucic ha due chance per raddoppiare, ma le spreca. In pieno recupero gol annullato a Bonny per un fallo di mano di Thuram, che poi si fa perdonare raddoppiando davvero.

Parma-Inter, la chiave del match

Turnover per Chivu: fuori Bastoni, Barella, Thuram e pure Zielinski. In difesa gioca Carlos Augusto, Sucic mezzala destra, Pio Esposito con Lautaro in attacco. Cuesta risponde con l’undici base, Bernabè a dirigere le operazioni, Pellegrino vertice offensivo con Ondrejka e Oristanio ai suoi lati.

Il primo squillo all’11’: cross di Calhanoglu dalla trequarti, Esposito inzucca, ma Corvi non si fa sorprendere. Poi Bisseck quasi la sblocca con un destro a uscire smanacciato in corner dal portiere ducale. È un monologo nerazzurro: al 17’, cross di Dimarco, Lautaro prende il tempo a Circati, ma di testa non inquadra la porta.

Il Parma fatica a uscire, Pellegrino funge da centro-boa, ma viene tenuto lontano dalla porta di Sommer dalla difesa interista. E allora gli emiliani trovano altre ispirazioni e al 28’, sul cross di Valeri dalla sinistra, Ondrejka calcia al volo e scheggia la parte alta della traversa, solo soletto in area. Lo stesso fa Esposito, al 32’, quando prende il tempo a Delprato e spara forte in porta, scheggiando il montante, pareggiando il conto dei legni.

Il gol è nell’aria, Lautaro lo sfiora con un rasoterra in corsa bloccato da Corvi, ma al 42′ salta il banco: contrasto Circati-Esposito in area, il pallone arriva a Dimarco, che sbuca alle spalle di Britschgi e beffa Corvi sul primo palo. Si alza la bandierina del guardalinee, ma la posizione è regolarissima: il Var fa cambiare idea a Colombo, che senza presentarsi al monitor indica il centrocampo.

Un colpo di testa alto di Delprato apre la ripresa, poi Corvi vola sul sinistro a giro di Sucic. L’Inter spinge alla ricerca del raddoppio, ci prova ancora Esposito con un esterno sinistro al volo che sorvola la traversa. Ma è Sucic a divorarsi, davanti a Corvi, l’occasione d’oro per raddoppiare, calciando sul fondo. Nel recupero gol annullato a Bonny, per un fallo di mano di Thuram in avvio di azione. Ma il francese si fa perdonare chiudendo i giochi poco dopo. L’Inter espugna Parma e vola a +4 su Milan (in campo stasera) e Napoli.

Le pagelle dell’Inter

  • Sommer 6 – Per mezzora il Parma gira a largo, poi Ondrejka lo spaventa scheggiando la traversa.
  • Bisseck 6,5 – Si aggiunge agli attaccanti e sfiora il gol del vantaggio. Traccia il campo con falcate palla al piede e trova pure il tempo di tenere sotto controllo Ondrejka.
  • Akanji 7 – Prende in consegna Pellegrino, seguendolo come un’ombra. L’attaccante argentino non arriverà mai negli ultimi 25 metri di campo. Un gigante.
  • Carlos Augusto 6 – Taglia male e lascia troppo spazio a Ondrejka, che quasi impallina Sommer. Qualche discesa a sinistra, ma nulla di trascendentale.
  • Luis Henrique 6 – Valeri gli lascia metri di campo in apertura di match, prova a sfruttarli, poi morde il freno e rallenta troppo. (40′ st Acerbi sv).
  • Sucic 5,5 – In fase offensiva, con i suoi inserimenti diventa un attaccante aggiunto, ma appare svagato nel primo tempo. Si scuote nella ripresa impegnando subito Corvi, ma poi si divora il 2-0 davanti al portiere. (24′ st Barella 6 – Entra, è fresco, sbarra la strada al centrocampo del Parma. Anche un assist a Bonny annullato).
  • Calhanoglu 5,5 – Dirige le operazioni, ci prova dalla distanza, senza strafare. Un’ammonizione nel primo tempo e poco altro. (24′ st Zielinski 6 – Ordinaria amministrazione, senza fronzoli).
  • Mkhitaryan 6 – Accompagna le azioni d’attacco, ma non è sempre preciso nella giocata e spara un paio di conclusioni fiacche nel primo tempo. Un po’ meglio nella ripresa, quando manda in porta Sucic, che spreca.
  • Dimarco 7 – Tanto movimento sulla fascia, ma pure accentrandosi e riempiendo il campo. Sblocca lui a fine primo tempo, per il più classico dei gol dell’ex.
  • Martinez 6 – Si muove tanto, quasi da trequartista. Sciupa di testa al 17’ e col destro in corsa, si incaponisce alla ricerca del gol. Lavora anche tanto di sponda sfruttando l’intesa crescente con Esposito. (39′ st Bonny sv).
  • Esposito 6,5 – Fa valere il fisico su Delprato spaventando Corvi di testa e di destro, colpendo la parte alta della traversa al 32’. Ottimo lavoro spalle alla porta. (34′ st Thuram 7 – Per un fallo di mano fa annullare il 2-0 di Bonny, ma poi si fa perdonare raddoppiando nell’ultima azione della partita).

Top e flop Parma

  • Ondrejka 6,5 – Va da sinistra a destra, lasciando pochi punti di riferimento alla difesa nerazzurra. Colpisce la traversa con un blitz in area.
  • Keita 6,5 – Tanto lavoro sporco in fase di interdizione, sbroglia qualche matassa in mezzo al campo, prezioso nei ripiegamenti difensivi.
  • Corvi 6,5 – Vola all’incrocio dei pali per smanacciare il tiro di Bisseck. Ferma pure Lautaro e Sucic nel secondo tempo, ma si fa sorprendere dal tiro di Dimarco. Nulla può nell’uno contro uno con Thuram.
  • Britschgi 5,5 – Tutto bene fino al gol dell’Inter, quando Dimarco lo sorprende alle spalle e insacca.
  • Pellegrino 5,5 – Serata complicatissima, Akanji non lo lascia respirare e non va oltre qualche buona difesa del pallone.

La pagella dell’arbitro Colombo di Como

In una partita corretta, che scivola via senza problemi, convince poco la gestione dei cartellini. Poteva starci il giallo a Mkhitaryan, che entra in ritardo su Bernabé: non un fallo pericoloso, ma duro e a palla già scaricata lontano. Ammonizione sacrosanta per Calhanoglu, che butta giù Ondrejka. Nulla da eccepire. Il suo assistente lo manda in tilt e annulla inizialmente il gol di Dimarco, salvo poi convalidarlo: ma non ha responsabilità sull’episodio. Nella ripresa grazia anche Carlos Augusto, per un contrasto duro su Pellegrino, poi lo ammonisce per perdita di tempo (stessa sorte toccata a Thuram). Voto: 5,5.

Autore
Virgilio.it

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