Pasqua, in Liguria si spera nel bel tempo: a Genova gli alberghi puntano al tutto esaurito
- Postato il 30 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Pasqua affollata in Liguria, sempre che il meteo non faccia scherzi. Sono queste, in poche parole, le sensazioni degli albergatori all’avvio della settimana che porta alla prima festività di primavera, quest’anno non troppo anticipata sul calendario, ma appesa (come sempre) all’incognita dell’eventuale maltempo in grado di far saltare all’ultimo le prenotazioni.
“Dipende molto dal meteo – conferma Aldo Werdin, presidente di Federalberghi Liguria e punto di riferimento per il Tigullio -. Attualmente siamo a un tasso di occupazione di circa il 60% per la clientela di italiani e 15-20% per gli stranieri. Chiaramente alcune località vanno meglio, ma la percentuale media regionale si attesta sull’80%. Nel Ponente un po’ meno, nel Levante registriamo il 5% in più, ma sulla Spezia e le Cinque Terre siamo molto bassi”. In ogni caso “leggermente meglio dello scorso anno“.
Il detto recita “Sole sulle palme, pioggia sulle uova“, ma le previsioni a lungo termine per ora parlano di consolidamento dell’anticiclone, quindi bel tempo e temperature tipicamente primaverili. Elemento chiave nel ragionamento, perché il turista pasquale della Riviera si conferma soprattutto italiano e limitato ai giorni del weekend lungo con Pasquetta inclusa. “Dipende anche dalla neve: negli ultimi giorni il vento gelido ha giocato contro di noi, questo vuol dire che non si scioglie e che qualcuno andrà in montagna”, riflette Werdin.
Puntuale e schietta la sintesi di Carlo Tixe, presidente di Federalberghi Genova: “Se è il tempo è buono, sarà una bella Pasqua. Se il tempo brutto, i clienti disdicono all’ultimo minuto disdicono e rimaniamo in braghe di tela”. Ma al momento prevale l’ottimismo: “Si può puntare al tutto esaurito, certo. E se comincia a guastarsi il cielo ci lecchiamo le ferite ma non piangiamo. Anche nella peggiore delle ipotesi sono convinto che andrà bene”.
A scegliere il capoluogo sono tante famiglie italiane che vogliono passare la Pasqua in una città d’arte e cultura, ma non solo: “C’è un bel mix, abbiamo anche svizzeri e francesi – riferisce Tixe -. Per fortuna siamo vicini al mercato, abbiamo alle spalle diverse regioni che guardano a Genova, ci difendiamo”.
E poi c’è un altro fattore: la crisi in Medio Oriente che tiene i turisti più lontani dalle mete internazionali. “Quando tira aria brutta si accorciano le distanze, è un ragionamento banale – commenta ancora Tixe -. Lei oggi andrebbe alle Maldive? La paura c’è, prima di prendere l’aereo uno preferisce valutare alternative”.
Anche in Riviera viene considerato un elemento potenzialmente vantaggioso, ma con cautela: “Se uno vuol farsi una settimana di vacanza e aveva pensato di andare a Dubai oppure nell’Oman, non ci va e allora preferisce rimanere in Italia, ma in Liguria è presto per avere sole e caldo. D’altra parte nel Meridione continua a piovere”, osserva Werdin. E in vista dell’estate i clienti stanno alla finestra proprio per questo motivo: “Le prenotazioni degli stranieri vanno a rilento per la situazione dei voli. Tutti temporeggiano un po’, anche la clientela italiana, ma qualcuno sta già programmando le vacanze da noi anziché all’estero”.
Nel complesso il bilancio dell’anno fin qui è positivo, secondo Werdin: “Questi tre mesi sono andati molto bene soprattutto con gli stranieri che arrivano dal Settentrione: norvegesi, islandesi, svedesi. Lì ci sono giornate brevi con poche ore di sole, appena possono scappano e vengono alle nostre latitudini”. “Rispetto agli ultimi anni i primi tre mesi sono stati buoni – gli fa eco Tixe -. Se non succede niente il trend è positivo”.