Patente AM, come funziona l’esame e quanto costa
- Postato il 11 marzo 2026
- Patente
- Di Virgilio.it
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Quello che conosciamo tutti con il nome di patentino per il motorino in realtà è la patente AM, che consente di guidare appunto scooter e altri veicoli 50 cc a partire dai 14 anni di età. Un tempo, si aspettavano appunto i 14 anni per mettersi in sella al cinquantino e sfrecciare con gli amici per le vie della città, senza casco né patente. Oggi fortunatamente (a partire dal 1° luglio 2004 – entrata in vigore del patentino – diventato patente AM il 19 gennaio 2013) le regole sono diverse e ogni adolescente, prima di guidare il suo motorino, deve conoscere le norme che regolano la circolazione sua strada e la segnaletica, oltre a superare esami di teoria e di pratica, dopo aver studiato a scuola guida o sui libri e aver fatto le esercitazioni necessarie appunto al superamento delle due prove.
Cosa si può guidare e a quanti anni
Come anticipato, il patentino si può ottenere dai 14 anni compiuti. Con la patente AM si possono guidare tutti i ciclomotori fino a 50 cc di cilindrata e con una potenza che non superi i 4 kW e che viaggiano a una velocità massima di 45 km/h. Per quanto riguarda i passeggeri, non possono salire in sella fino al compimento dei 16 anni di età del conducente, è importante sottolinearlo. Vediamo però nel dettaglio che cosa dice la legge e quindi quali sono i mezzi che è possibile guidare con quello che comunemente chiamiamo ancora patentino (come a inizio anni Duemila):
- ciclomotori a due ruote (che rientrano quindi nella categoria L1e) con velocità massima di costruzione che non supera i 45 km/h, oltre a cilindrata inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;
- veicoli a tre ruote (rientranti invece nella categoria L2e) che hanno una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici;
- quadricicli leggeri la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici (categoria L6e), con velocità massima per costruzione fino a 45 km/h e cilindrata fino a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata (o potenza fino a 4 o 6 kw per gli altri motori).
Esame patente AM: come funziona
Per conseguire la patente AM è necessario rivolgersi presso un’autoscuola o anche presso gli uffici territoriali della Motorizzazione Civile, si ha la possibilità di scegliere tra queste due modalità differenti. Nel primo caso l’ente si occupa di tutto (lezioni, prove, esami, esercitazioni, bollettini e pratiche burocratiche), per questo è necessario considerare costi più alti, ma a mio avviso si tratta anche della soluzione più comoda e semplice.
Presso la Motorizzazione Civile invece, come accade anche dai 16 anni per la patente B, si può fare tutto il percorso per il conseguimento del patentino da privatista, risparmiando sicuramente sul costo finale, ma studiando da soli senza alcun supporto (lezioni e simulazioni d’esame) e procedendo a tutti gli adempimenti burocratici in autonomia, ricordando che forse non per tutti è così facile e immediato, ma è una scelta assolutamente plausibile.
Per quanto riguarda le modalità di esame, i candidati hanno la possibilità di fare due prove di teoria in un tempo massimo di 6 mesi, a partire dalla data di presentazione della domanda, e tre prove pratiche di guida in un massimo di 11 mesi, a partire dal mese successivo alla data di superamento dell’esame di teoria e, quindi, del rilascio del foglio rosa, che avviene appunto solo in seguito all’esito positivo della prova teorica.
È importante sottolineare però che tra una prova d’esame che ha dato esito sfavorevole e la successiva deve trascorrere almeno un mese, e questo accade (circolare 18319 del 3/8/2015) per scoraggiare la tendenza a prenotare posti per candidati che poi non si presentano perché ancora non pronti, ecco perché ogni candidato che non passa la prova di teoria la prima volta non la può ripetere immediatamente, ma deve aspettare almeno 30 giorni dalla data di assenza (anche nel caso in cui sia dovuta a gravi motivi o malattia).
Esame di teoria, quiz a tempo
Come abbiamo detto, dopo l’iscrizione si può sostenere due volte l’esame di teoria, entro 6 mesi. Si tratta nello specifico di un quiz di 30 domande a risposta secca (Vero o Falso) da completare entro un tempo massimo di 25 minuti. Per il superamento è concesso fare un massimo di 3 errori, al quarto si è bocciati e bisogna sostenere una nuova prova.
L’esame di teoria si può ripetere una sola volta nei 6 mesi, a un’eventuale seconda bocciatura il candidato deve presentare nuovamente la documentazione e ripagare i bollettini. Ci sono portali specializzati che mettono a disposizione simulazioni dei test d’esame ed esistono i classici libri dei quiz per la patente AM, molto utili anche a chi fa in autonomia, da privatista. Per chi si iscrive invece presso l’autoscuola, come avviene per la patente B, è possibile partecipare alle lezioni in aula e prepararsi ai quiz con i docenti qualificati.
Gli argomenti del quiz
L’esame di teoria della patente AM prevede domande che toccano questi argomenti:
- segnali di pericolo, precedenza, divieto, obbligo;
- segnali di indicazione e pannelli integrativi;
- segnali luminosi;
- segnali orizzontali;
- norme di comportamento;
- nome sulla precedenza;
- fermata, sosta e definizioni stradali;
- cause principali di incidenti e comportamenti obbligatori da tenere dopo gli incidenti;
- assicurazione;
- elementi del ciclomotore e uso;
- comportamenti alla guida del ciclomotore;
- uso del casco;
- valore e necessità della regola;
- rispetto dell’ambiente;
- rispetto della vita e comportamento solidale;
- condizioni psicofisiche per la guida dei ciclomotori;
- conoscenze elementari sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza.
La procedura in aula
L’esame teorico per il conseguimento della patente AM si consegue con il metodo informatizzato. Come abbiamo detto, si tratta di un test di 30 domande ed è disponibile anche la traduzione in francese e tedesco. Il candidato deve compilare un questionario elettronico usando un computer, si può sostenere l’esame (al momento) solo ed esclusivamente presso gli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile, che hanno pc con tecnologia touch screen.
Prima di accedere all’aula d’esame ogni candidato viene inquadrato da una webcam per il riconoscimento facciale, e prima di iniziare la prova viene riconosciuto anche dalla webcam installata sul pc alla propria postazione, assegnata dal personale presente in aula.
Si può toccare lo schermo esclusivamente con le proprie mani, si deve rimanere per tutti i 25 minuti nel raggio d’azione della webcam e ogni candidato ha la facoltà di navigare liberamente nella sua scheda d’esame, passando da una domanda all’altra.
Quando l’ultimo candidato ha finito la prova o è trascorso il tempo per la compilazione del quiz, l’esaminatore dichiara conclusa la prova d’esame, convalida il verbale e tutti e l’esito della sessione viene stampato e affisso all’esterno dell’aula.
Il foglio rosa
Al superamento della prova di teoria si può ritirare il foglio rosa, che permette di guidare in luoghi poco frequentati i mezzi consentiti con la patente AM. In caso di guida di quadricicli o ciclomotori a 3 ruote, bisogna esporre la lettera P di principiante per avvisare gli altri utenti della strada e deve esserci a bordo un passeggero in possesso della patente B da almeno 10 anni e un’età non superiore a 65 anni (lo stesso accade per chi ha il foglio rosa per la patente B).
Il foglio rosa ha una validità di dodici mesi entro i quali ogni candidato può riprovare a fare l’esame pratico (in caso di esito negativo) fino a tre volte, non prima che sia trascorso però almeno un mese dalla data del rilascio del foglio rosa stesso. Anche in questo caso, tra una prova d’esame con esito sfavorevole e una successiva devono passare almeno 30 giorni. In caso di esito negativo delle tre prove di guida, il candidato deve rifare anche la prova di teoria, ripetendo quindi l’intero iter.
Esame pratico, in cosa consiste
Il foglio rosa, come abbiamo detto quindi, viene rilasciato immediatamente dopo l’esito positivo alla prova teorica e permette di sostenere l’esame pratico da 30 giorni dopo il rilascio. La prova pratica si svolge in due momenti e luoghi differenti:
- prima in una zona attrezzata e chiusa al traffico: viene valutata la capacità del candidato di realizzare manovre in sicurezza, come lo slalom tra i birilli e la frenata entro un limite preciso;
- poi in una strada aperta al pubblico: viene esaminata la guida nel traffico urbano.
Veicoli all’esame
La prova pratica può essere svolta, indifferentemente, con ciclomotore a due ruote o a tre ruote o con quadriciclo leggero, omologati per il posto di un passeggero oltre al conducente. Sono ammessi all’esame ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri solo se dotati di retromarcia. Tali veicoli possono essere muniti di cambio automatico o manuale, ma attenzione: se la prova viene sostenuta su veicolo con cambio automatico, allora sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria AM, viene annotato il codice UE armonizzato 78 e quindi il titolare della patente AM così conseguita non potrà mai guidare veicoli di categoria AM con cambio manuale.
L’esame può essere sostenuto con ciclomotori a due ruote (categoria L1e), ciclomotori a tre ruote (categoria L2e), quadricicli leggeri (categoria L6e), omologati per il trasporto di un passeggero oltre al conducente, non necessariamente dotati di cambio di velocità manuale.
Documenti
Il giorno dell’esame il candidato si deve presentare con:
- foglio rosa e carta di identità (eventuale permesso di soggiorno);
- veicolo (con certificato di circolazione e assicurazione);
- persona con funzione di istruttore con patente (solo se la prova viene fatta con ciclomotore a 3 ruote o quadriciclo leggero);
- autovettura (con carta di circolazione e assicurazione) con autista, per accompagnare l’esaminatore nella prova su strada;
- copia del contratto di noleggio se il veicolo è locato.
Il candidato privatista deve fare l’esame in Motorizzazione, la prova pratica si svolge presso le sedi segli UMC o, solo per i candidati delle autoscuole, presso le sedi delle autoscuole o dei centri di istruzione automobilistica idonei.
I candidati devono indossare un adeguato abbigliamento protettivo:
- casco integrale;
- guanti;
- giacca con protezioni;
- scarpe chiuse;
- pantaloni lunghi e protezione ginocchia.
Documenti per l’iscrizione
Per il conseguimento della patente AM è necessario presentare i seguenti documenti:
- domanda su modello TT 2112 disponibile allo sportello dell’ufficio oppure online sul Portale dell’Automobilista;
- ricevuta di pagamento di un bollettino PagoPA per la tariffa N067-Diritti 26,40 euro – Bolli 16,00 euro – Esame di Teoria Conseguimento Patente di Guida;
- documento d’identità in corso di validità del candidato e fotocopia;
- per candidati minorenni: documento d’identità in corso di validità di un genitore o tutore e fotocopia;
- fotocopia della ricevuta della visita di idoneità psicofisica rilasciata da un medico abilitato (data non anteriore a 3 mesi se fatta da medico monocratico, non anteriore a 6 mesi se effettuata da Commissione medica locale;
- fotocopia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
- al momento della prenotazione della prova pratica serve anche la ricevuta di pagamento di un bollettino PagoPA per la tariffa N019-Bolli 16,00 euro – Esame.
Rivolgendosi alla Motorizzazione Civile è necessario pagare per conto proprio i bollettini obbligatori, per chi si iscrive in un’autoscuola non serve, i versamenti vengono effettuati dalla scuola guida stessa e gli importi sono compresi nel costo totale richiesto.
Quanto costa
A proposito di costi, il prezzo cambia – come abbiamo detto prima – in base alla modalità scelta per conseguire il patentino:
- chi fa da privatista e si rivolge direttamente alla Motorizzazione Civile paga solo le spese fisse di 58,40 euro per il bollettino, il certificato medico di idoneità psicofisica (circa 40-70 euro a seconda della struttura medica). La patente AM da privatista quindi generalmente costa dai 100 ai 130 euro circa;
- chi si iscrive in autoscuola invece può arrivare a pagare un prezzo compreso tra 200 e 250 euro circa.
Rinnovo patente AM
La patente AM vale 10 anni dalla data di conseguimento, fino a 50 anni d’età e, come tutte le patenti di guida quindi deve essere man mano rinnovata. La durata si riduce a 5 anni per chi ha tra 50 e 70 anni, a 3 anni per chi supera i 70 anni e a 2 anni per gli ultraottantenni. Il rinnovo richiede solo il pagamento dei bollettini da 16 e 10,20 euro e il superamento di una visita medica (con pagamento marca da bollo da 16 euro).