Pechino vuole vendere il Waldorf Astoria di New York
- Postato il 13 febbraio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Pechino vuole vendere il Waldorf Astoria di New York
AGI - I proprietari cinesi del Waldorf Astoria di New York City si stanno preparando a mettere in vendita l'hotel, pochi mesi dopo una ristrutturazione multimiliardaria, a lungo rimandata. Della vendita, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, dovrebbe occuparsi la banca d'investimento immobiliare Eastdil Secured.
Lo storico hotel, che occupa un intero isolato su Park Avenue a Midtown Manhattan, ha riaperto lo scorso autunno dopo una ristrutturazione completa durata otto anni. La struttura ne è uscita ridimensionata, con 375 camere e 372 appartamenti in vendita. I ristoranti, i negozi e gli altri servizi adiacenti al Waldorf sarebbero inclusi nella vendita, ma gli appartamenti continuerebbero a essere venduti separatamente. La ristrutturazione del Waldorf è stata completata con circa cinque anni di ritardo e oltre 1 miliardo di dollari in più rispetto al budget. Sviluppatori e dirigenti immobiliari affermano che si è trattato della conversione immobiliare più complicata e probabilmente più costosa mai tentata negli Stati Uniti. Sebbene Hilton, che ha un contratto di gestione centenario per l'hotel, non divulghi i dati finanziari della proprietà, il Waldorf arriva sul mercato in un momento di grande fermento per gli alberghi di lusso.
Il valore del Waldorf Astoria
Secondo la società di analisi dati CoStar, lo scorso anno il settore alberghiero di lusso di New York City ha registrato tariffe medie giornaliere di oltre 580 dollari e un fatturato per camera disponibile di oltre 450 dollari. Nel 2014 una compagnia di riassicurazione cinese ha acquistato il Waldorf Astoria, che all'epoca aveva 1.400 camere, per 1,95 miliardi di dollari, in una delle vendite alberghiere più costose di sempre e non prevede di recuperare dalla vendita i mostruosi costi di ristrutturazione.
I potenziali acquirenti
Con un prezzo previsto di oltre un miliardo di dollari, solo una piccola cerchia di potenziali acquirenti può mettersi in lizza: fondi sovrani mediorientali e asiatici e altri governi stranieri. I fondi governativi del Qatar possiedono già i famosi St. Regis Hotel e Plaza Hotel a Manhattan. Ma al di là della vendita in sé, il passaggio di mano del Waldorf sarebbe l'ennesimo caso di fuga di proprietari immobiliari cinesi che si stanno ritirando gradualmente dal mercato statunitense con l'intensificarsi delle tensioni politiche.
L'intervento del governo cinese
L'amministratore delegato di Anbang Insurance Group, Wu Xiaohui, comprò l'hotel Waldorf Astoria quando gli investitori cinesi hanno approfittato delle nuove normative in Cina che consentivano loro di acquistare immobili e fare investimenti all'estero. Wu è stato arrestato dalle autorità cinesi e successivamente processato con l'accusa di raccolta fondi fraudolenta e abuso di potere. Il governo cinese ha rilevato la sua azienda e ha incaricato la Dajia Insurance Group, società statale, di gestirne i beni, incluso il Waldorf.
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