La nostra percezione della disposizione e della superficie dei vari continenti sulla Terra è distorta, siamo abituati a pensare che l'Europa sia al centro del mondo o che la Groenlandia sia grande quasi quanto l'Africa: si tratta dell'eredità della Carta di Mercatore, la proiezione conforme (in grado cioè di preservare gli angoli) sviluppata nel 1569 per la navigazione dal cartografo fiammingo Gerardo Mercatore (1512-1594).
Uno dei maggiori problemi che i geografi hanno dovuto affrontare, fin dai tempi di Tolomeo è la rappresentazione su un piano della superficie terrestre. Questo modo distorto di vedere il mondo ha una storia talmente antica da avere ormai in parte influenzato la nostra percezione dei continenti.. Perché è Distorta. La mappa di Mercatore funziona come se la Terra fosse inserita dentro un cilindro: i punti della superficie terrestre vengono "proiettati" sul cilindro e poi stesi su un piano. In questo modo i meridiani diventano linee verticali dritte e parallele tra loro, e i paralleli linee orizzontali ugualmente distanziate. Questo sistema è stato per secoli molto utile alla navigazione, perché permetteva di tracciare rotte come linee rette, facilitando il lavoro di marinai e navigatori.
Il prezzo da pagare, però, è una forte distorsione: vicino all'equatore le dimensioni dei continenti sono abbastanza realistiche, ma più ci si avvicina ai poli più le terre appaiono ingrandite e deformate rispetto alla loro reale estensione.. Il problema dei poli. È proprio per questo che la Groenlandia appare gigantesca: spesso viene rappresentata grande quasi quanto l'Africa, quando in realtà è circa 14 volte più piccola. La Groenlandia ha una superficie di circa 2,16 milioni di chilometri quadrati (isole comprese): circa sette volte la superficie dell'Italia, ma non quanto i 30,37 milioni di chilometri quadrati dell'Africa.
La proiezione di Mercatore distorce le superfici più ci si avvicina al polo Nord e Sud al punto che queste regioni vengono spesso eliminate del tutto..