Pet therapy negli asili: a Tursi via libera a un programma educativo
- Postato il 31 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il sindaco e al giunta a portare la pet therapy nelle scuole d’infanzia della città, previa collaborazione con il comitato scientifico comporto da Università di Genova e Asl.
La proposta è arrivata dalla capogruppo della Lega in Comune, Paola Bordilli, e dal consigliere Alessio Bevilacqua, che hanno citato la differenza che un progetto strutturale di interventi assistiti con animali può avere sullo sviluppo dei più piccoli: “L’asilo è il primo luogo in cui i bambini socializzano – ha sottolineato Bordilli – Con questa mozione chiediamo di introdurre a livello sostanziale nelle scuole d’infanzia cittadine un rapporto sempre più stretto con gli animali, non solo per il gioco, ma anche per educare verso il rispetto e sviluppare autostima ed empatia”
La regolamentazione degli Interventi assistiti con animali è stata introdotta con un decreto del presidente del consiglio dei ministri nel 2003, che ha recepito l’Accordo del 6 febbraio 2003 tra il Ministero della salute, le Regioni e Province autonome in materia di “Benessere degli animali da compagnia e pet therapy”.
Negli anni successivi ci sono stati vari tentativi di creare una legge ad hoc, arrivando all’accordo tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sul documento “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)” del 25 marzo 2015. Da quel momento in poi le Regioni hanno progressivamente recepito l’accordo e provveduto a successive implementazioni e provvedimenti attuativi al fine di applicare le linee guida sul territorio nazionale.
La giunta ha dato parere favorevole alla mozione, pur sottolineando alcuni elementi cardine: “Gli interventi assistiti con gli animali sono uno strumento pedagogico molto importante perché sempre di più all’interno delle nostre scuole ci troviamo di fronte a situazioni di ragazzi e ragazze, bambine e bambini che hanno difficoltà di tipo cognitivo, relazionale o emotivo – ha detto l’assessora Rita Bruzzone – Molte sono le azioni che vengono naturalmente attuate dalle nostre educatrici e dalle nostre insegnanti. Esistono già sperimentazioni di questo tipo, per cui per noi si tratta di implementarle ulteriormente”.
Tra le realtà che hanno già la pet therapy nel programma ci sono i nidi Il gabbiano e Il veliero, la scuola primaria Duchessa di Galliera e il liceo Gaslini Meucci, che collabora con il comitato scientifico istituzionale: “Vedremo di farlo entrare come ulteriore formazione per i nostri e le nostre docenti e sicuramente come strumento per i nostri bambini e le nostre bambine”.