Piantedosi: “Hannoun era dedito al coordinamento delle attività di raccolta di denaro. Dalla sua rete oltre sette milioni di euro ad Hamas”

  • Postato il 15 gennaio 2026
  • Politica
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“Il 27 dicembre le forze di sicurezza hanno portato a termine un’operazione che, secondo il Viminale, ha colpito una struttura terroristica attiva in Italia”. A renderlo noto è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto alla Camera per illustrare gli sviluppi dell’inchiesta relativa all’imam Mohammad Hannoun. Nel corso della relazione, Piantedosi ha spiegato che Hannoun, cittadino giordano residente da anni a Genova e figura centrale dell’associazionismo filopalestinese in Italia, sarebbe stato, stando all’ipotesi accusatoria, il vertice della cellula italiana di Hamas.

“Oltre sette milioni di euro ad Hamas”

“Il lavoro investigativo svolto ha rivelato che Mohammad Hannoun era dedito al coordinamento (su ampia scala e su gran parte del territorio nazionale) delle attività di raccolta di somme di denaro. Grazie all’efficace sistema di reti e di strutture fittizie, create con lo scopo di eludere gli ordinari meccanismi di controllo del circuito bancario e finanziario del credito, quello stesso gruppo risulta a sua volta essere riuscito a far pervenire ad esponenti di Hamas oltre 7 milioni di euro, con finalità di supporto all’azione della stessa organizzazione terroristica”, ha dichiarato Piantedosi.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi
Piantedosi: “Hannoun era dedito al coordinamento delle attività di raccolta di denaro. Dalla sua rete oltre sette milioni di euro ad Hamas” (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

Nell’informativa alla Camera sulla vicenda Hannoun, il ministro ha poi aggiunto: “All’esito delle attività di indagine, l’autorità giudiziaria ha, pertanto, provveduto a sequestrare beni per un importo complessivo di più di 8 milioni di euro. Allo stato attuale, inoltre, sono state ben 17 le perquisizioni effettuate fra Liguria, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio”. Piantedosi ha poi riferito che le autorità hanno ritenuto accertati i collegamenti tra l’imam di Torino Mohamed Shahin, destinatario di un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato, e alcuni esponenti di associazioni pseudo-caritative filopalestinesi riconducibili a Mohammad Hannoun. Secondo quanto dichiarato dal ministro, tali soggetti sarebbero stati coinvolti nella medesima rete e arrestati insieme a Hannoun nell’ambito dell’inchiesta per terrorismo internazionale.

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Blitz

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