Pietra Ligure a testa alta contro l’Alessandria, Filadelli e Vassallo: “Orgogliosi, non siamo più il pietrello”
- Postato il 18 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Al termine della sconfitta 3-1 sul campo dell’Alessandria, per il Pietra Ligure hanno preso la parola il direttore generale Luca Filadelli e il direttore sportivo Roberto Vassallo. Non sono arrivati punti in questo mini girone, ma contro la Solbiatese e contro i “grigi” la formazione biancoceleste ha tratto ottime indicazioni sul livello su cui riesce a esprimersi, tanto da meritare in entrambi i casi i complimenti degli avversari. Un’avventura in coppa che deve dare consapevolezza per provare a rimontare in campionato il Millesmo, ora a +5 in classifica ma con un calendario sulla carta più complesso.
“Per noi è stata una giornata storica – esordisce Vassallo -, siamo orgogliosi di quanto fatto. Abbiamo ben figurato sia contro la Solbiatese sia oggi. Il 3-1 è troppo ampio per l’andamento della partita. Peccato, avremmo potuto ottenere un pareggio che avrebbe fatto bene per il morale. Fa piacere aver ricevuto i complimenti degli avversari, che hanno poco a che vedere con i dilettanti. Questo ci deve dare la forza di continuare così a partire già da domani”.
Così Luca Filadelli: “Abbiamo visto un contesto che ha poco a che vedere con i dilettanti. Abbiamo fatto un giro nei loro uffici. Abbiamo visto un campo in erba naturale da Serie A, dove gioca la Juventus Next Gen. Queste due partite di coppa sono state un premio per chi ha sempre voluto vedere il Pietra Ligure a questi livelli. Abbiamo reso onore al nome di Pietra Ligure. L’immagine di questa società verrà riconosciuta da molte più persone. Adesso ci rituffiamo sul campionato, competizione cardine della stagione. Sappiamo di giocarci qualcosa di grande, ma di insperato a inizio stagione anche se a voi non piace sentirlo dire. A nove giornate dalla fine dobbiamo rincorrere, ma non è finita qua”.
Vassallo sulla crescita del club in questi anni: “La società ha avuto uno sviluppo rapido ma frutto di tanto impegno di tante persone che lavorano dietro alle quinte. Oggi ha fatto piacere vedere tante di queste persone. Che hanno vissuto il “pietrello”. Pensiamo anche a chi non c’è più come Luigino Fulvio e il presidente Micalizzi. Persone che oggi sarebbero orgogliose di quelle che è diventa il Pietra. Questa giornata ci deve responsabilizzare. Ora il Pietra non può tornare indietro. Ma deve sempre ragionare in maniera ambiziosa”.
“Abbiamo fatto ciò che desideravamo fare – prosegue Filadelli -. Parecchi anni fa ci eravamo dati obiettivi che sembrava irraggiungibili ma in poco tempo li abbiamo raggiunti. Sarebbe comodo adagiarci, ma a noi le cose comode non ci piacciono. Vogliamo crescere e migliorare in tutto. Non intendo solo a livello di un eventuale salto di categoria. Questo è un sogno che ci fa venire la voglia di dedicare tante ore al Pietra Ligure. Far crescere una società non significa solo vincere un campionato o dei trofei. Questo serve per essere ricordati, e ci piacerebbe esserlo. Daremo tutto per ottenere il massimo. Poi, se qualcuno sarà più bravo di noi gli stringeremo la mano e si ripartirà. L’importante è vivere senza rimpianti”.