Porta a porta, il bilancio di Russo dopo 6 mesi: “Città ancora sporca, entro marzo pretendiamo miglioramento del servizio”

  • Postato il 20 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Sono stati mesi molto difficili perchè abbiamo introdotto una rivoluzione totale che ha riguardato tutti i cittadini. Sono stati commessi errori che giorno per giorno abbiamo cercato di correggere. Sono stati mesi di confronto continuo e costante con i cittadini che ci hanno rivolto anche critiche molto accese e ci hanno fatto le loro proposte”. Il sindaco Marco Russo traccia il bilancio dei primi sei mesi del sistema porta a porta a Savona in un video sulla sua pagina Facebook.

Russo ripercorre le tappe: “I primi tre mesi, fino a inizio autunno, sono stati dedicati da Seas a migliorare il sistema di raccolta. Non dimentichiamo che anche per gli operatori ha comportato un modo nuovo di lavorare. Ci ricordiamo quanto fosse compicato all’inizio e quanti disagi ha creato ai cittadini. Insieme all’assessore Pasquali a fine ottobre abbiamo lanciato la Fase 2 per il miglioramento del decoro e della pulizia della città confidando che tra novembre e dicembre potesse vedersi i primi passi avanti. Così non è stato, a gennaio abbiamo preso atto che la città era in condizioni che non ci piacevano e abbiamo chiesto alla società di attrezzarsi per alzare la qualità del servizio e abbiamo aperto un tavolo costante di monitoraggio”.

“Tra febbraio e marzo pretendiamo un innalzamento deciso della qualità, la città è ancora sporca e noi non la vogliamo così. Abbiamo chiesto alla società di provvedere. Ha aumentato i mezzi per lo spazzamento e sono entrati in servizio i nuovi ecoausiliari, in questa prima fase affiancati dagli agenti della polizia locale.

Il Comune è in attesa di conoscere le possibili soluzioni migliorative per quanto riguarda la plastica, i mastelli e i bidoni condominiali: “Vogliamo capire se c’è la possibilità di apportare i cambiamenti partendo dalla fotografia attuale, abbiamo chiesto alla società di farci delle proposte”.

Russo conclude riportando i numeri: “Ormai la raccolta differenziata si attesta stabilmente oltre al 70%, ricordo che eravamo al 43%. Abbiamo dimezzato la produzione del secco indifferenziato e ridotto il volume totale dei rifiuti. Questo vuol dire che Savona non è più luogo dove si vengono a scaricare i propri rifiuti dai comuni limitrofi”.

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Il Vostro Giornale

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