Porti di Savona e Vado, il 2 aprile sciopero di 24 ore contro i contratti part-time

  • Postato il 24 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Sciopero porti Savona Vado

Savona/Vado Ligure. Sciopero di 24 ore per i porti di Savona e Vado Ligure. Braccia incrociate per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti degli Art. 16, 17, 18, dell’Ufficio territoriale di Savona dell’Autorità di Sistema Portuale e della Port Service Savona, i soci lavoratori della CULP Savona per l’intera prestazione lavorativa giornaliera (dalle ore 00,00 del 2 aprile fino alle ore 00,00 del 3 aprile). Questo sciopero segue il presidio davanti a Vado Gateway il 15 dicembre scorso.

Fit Cgil Savona e Uiltrasporti Savona spiegano le ragioni dello sciopero: “Ciò si rende necessario per contrastare il tentativo di Vado Gateway Spa di introdurre forme atipiche di flessibilità nel modello di lavoro portuale (part time) e contestualmente difendere le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori tra cui gli ‘ultimi’ assunti per i quali chiediamo la trasformazione a full time”.

“Risulta evidente – proseguono – che assunzioni part time legate alla copertura operativa di un traffico leghino il destino occupazionale dei lavoratori alla permanenza o meno di quel traffico. In un settore dove di norma i traffici ‘vanno e vengono’, l’utilizzo di contratti part time mette in discussione la continuità occupazionale esponendo anche i lavoratori dipendenti stabili a possibili problematiche sociali e alla rincorsa per difendere chi ha meno diritti”.

“Inoltre, il modello proposto sarebbe facilmente replicabile su altri terminal portuali trascinando nell’instabilità un settore strategico che grazie alla Legge 84/94 è già predisposto per sopperire all’operatività e ai traffici portuali, senza bisogno di ricorrere a forme di precariato”.

“Anche se le attività portuali non sono soggette alla disciplina di cui alle LL. 146/1990 e 83/2000, come confermato dal Tribunale di Roma con sentenze del 7 luglio 2004 e 26 ottobre 2004, si dichiara in anticipo, per quanto ovvio, che saranno garantite tutte le prestazioni che possano in qualche modo coinvolgere i diritti della persona costituzionalmente garantiti e in particolare tutti i diritti che riguardino la vita, la salute, la libertà, la sicurezza, l’igiene, la vita di animali, la salvaguardia di merci deperibili, gli approvvigionamenti essenziali, i collegamenti da e per le isole”, concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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