Porti e traffico autostrade, il presidente Olivieri (Provincia Savona): “Opere viarie essenziali”
- Postato il 19 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Genova.”Gli investimenti che stiamo portando avanti non riguardano solo la nuova diga, ma l’intero sistema portuale: i bacini, la sopraelevata portuale, le nuove aree operative e, soprattutto, il collegamento con le grandi infrastrutture terrestri come il Terzo Valico, il sestuplicamento del nodo di Genova, il quadruplicamento a Voltri e il raddoppio Finale–Andora nel giro di cinque o sei anni dovremo avere un sistema completo e in grado di sostenere i flussi di merci, dati, persone e cultura. Questo sistema però deve essere anche gestito in modo moderno e intelligente, dobbiamo superare la logica dei controlli sequenziali e costruire processi che funzionino bene fin dall’inizio, riducendo i tempi morti e gli sprechi, come avviene nei modelli produttivi più avanzati”.
Lo ha detto il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci oggi nell’intervento di apertura del convegno “Connect – Port and logistics congestion? Me ne faccio un buffer!”, dedicato al futuro del sistema portuale e logistico e al progetto “Buffer”, che si è svolto questa mattina nella Sala della Trasparenza della Regione Liguria. L’iniziativa, organizzata da Connect Id per fare il punto sullo sviluppo infrastrutturale e portuale della Liguria e del Nord Ovest, di fronte alla sfida dei buffer merci tra porto e retroporto, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle autorità di sistema portuale, delle istituzioni, del mondo produttivo e accademico.
Il progetto Buffer va in questa direzione: non dobbiamo abituarci ai colli di bottiglia, ma lavorare per eliminarli progressivamente, tratto dopo tratto, con un vero cambio di mentalità e di organizzazione. L’obiettivo è arrivare tra il 2030 e il 2032 a un sistema logistico portuale efficiente, competitivo e integrato a livello europeo – ha concluso – se lavoriamo tutti insieme, è un traguardo alla nostra portata”.
“La Liguria è il baricentro logistico del Nord-Ovest e dell’intero Paese. Oggi, nel confronto con operatori e istituzioni, abbiamo ribadito un principio chiave: le grandi opere funzionano solo se accompagnate da una gestione moderna dei flussi di merci – ha detto l’assessore regionale a blue economy, porti e logistica Alessio Piana, tra i relatori al convegno – aree buffer, digitalizzazione, operatività h24 e collaborazione pubblico-privato sono le leve per ridurre congestioni, costi e impatti sul territorio, a beneficio di imprese e cittadini”.
E il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, ha evidenziato: “Un bel momento di confronto tra amministratori pubblici, gestori di infrastrutture, operatori del settore marittimo, portuale e logistico, tecnici ed esperti, per individuare soluzioni innovative ed economicamente sostenibili al tema del congestionamento autostradale, anche in previsione della crescita dei flussi di traffico da e verso i porti di Genova e di Savona–Vado Ligure”.
“L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di sensibilizzazione sui progetti di sviluppo, anche infrastrutturale, che possano accompagnare l’intero territorio macroregionale, chiamato a svolgere un ruolo da protagonista nella trasformazione del sistema dei Trasporti nei prossimi anni. In questo contesto, emerge la necessità di rafforzare le sinergie della Cabina di Regia del Nord-Ovest, valorizzando il ruolo sempre più centrale del Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, in costante crescita e progressivamente integrato con il proprio retroporto naturale — il Piemonte, la Lombardia e, più in generale, il cuore del sistema produttivo europeo”.
“A fronte di un congestionamento strutturale, che comporta la saturazione delle banchine e pone limiti alla capacità della rete viabilistica di assorbire i crescenti volumi di traffico merci, le opere, che interessano gli hub portuali liguri, da tradurre in interventi concreti nel Ponente sono tante: dalle diverse Aurelia Bis al raddoppio ferroviario, ma soprattutto delle tratte autostradali: la A10 da Savona al confine, la A6 di collegamento con il Piemonte, fino ad arrivare al tema della nuova bretella super-autostradale di collegamento “Predosa–Mare”.