Porti, PD all’attacco: “Bucci non difende gli scali liguri, con la riforma ai territori solo le briciole”
- Postato il 10 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Con 8 voti a favore (minoranza) e 11 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 310, presentato in Consiglio regionale da Davide Natale (Pd), che impegna la Giunta ad assumere tutte le iniziative politiche e istituzionali necessarie a modificare i contenuti del disegno di legge di riforma del sistema portuale.
Il consigliere ha sottolineato che il testo introduce un accentramento delle decisioni strategiche, delle risorse finanziarie e delle competenze oggi esercitate dalle Autorità di Sistema Portuale attraverso la costituzione, di una società denominata “Porti d’Italia spa”.
L’assessore ai porti Alessio Piana ha espresso parere contrario all’ordine del giorno e ha ribadito la necessità della riforma del sistema portuale precisando che il testo nazionale è aperto a migliorie e modifiche.
Porti, Natale (PD): “Bucci non difende il sistema portuale ligure: la Giunta boccia la proposta di apportare modifiche alla riforma portuale”
“Quella dei porti è una delle riforme più importanti per la nostra regione dopo quella della sanità. Se entrerà in vigore così come è stata pensata, rischia di creare problemi enormi alla portualità ligure. Per questo avevamo chiesto alla Giunta di intervenire per proporre al Governo modifiche al disegno di legge e per difendere gli interessi del nostro territorio” dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale.
“Eravamo disponibili a discuterne in commissione, a ragionare su altre proposte e a dare il nostro contributo per migliorarla, anche perché è difficile pensare che una riforma con questa impostazione possa davvero essere considerata funzionale alla nostra portualità. Invece la Giunta ha ritenuto irricevibile qualsiasi proposta di modifica. Non è sostenibile che l’85 per cento delle risorse derivanti dalle concessioni demaniali finisca allo Stato centrale, che gran parte delle tasse di ancoraggio e quelle per il carico e lo scarico delle merci segua il medesimo destino mentre i territori restano con le briciole per gestire l’ordinaria amministrazione”.
“In base alla proposta Salvini-Rixi le scelte principali verrebbero prese a Roma, dagli interventi strategici alla manutenzione straordinaria, dagli interventi sulle banchine al rilascio delle concessioni tagliando il territorio dalle decisioni fondamentali per la vita delle comunità e per le imprese e i lavoratori. È un’impostazione che penalizza chi vive e lavora nei porti e che rischia di indebolire la capacità di sviluppo dei nostri scali. La Lega una volta si definiva federalista, oggi è diventata centralista. La verità è che, pur di non assumere posizioni critiche nei confronti del governo Meloni, Bucci e la sua Giunta accettano tutto senza battere ciglio. Se questo disegno di legge dovesse essere attuato in questi termini, per la Liguria sarebbe un disastro”.
“Siamo convinti che serva una regia nazionale ma per raggiungere questo obiettivo crediamo serva valorizzare quanto previsto dalla riforma Del Rio in particolare per ciò che riguarda il rafforzamento del ruolo della Conferenza nazionale delle Autorità di sistema portuale, senza però sostituire la pianificazione territoriale nelle scelte fondamentali che riguardano lo sviluppo dei singoli sistemi portuali. Ancora una volta questa Giunta ha dimostrato di non avere il coraggio di difendere il territorio ligure, preferendo le logiche di partito al bene della Regione” conclude l’esponente Dem.