Porto di Gioia Tauro: 2 mln all’Adsp per la rete 5G portuale

  • Postato il 19 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Porto di Gioia Tauro: 2 mln all’Adsp per la rete 5G portuale

Circa due milioni all’Adsp (Autorità di Sistema portuale) per la rete 5G portuale: il Porto di Gioia Tauro accelera sull’innovazione e la digitalizzazione


REGGIO CALABRIA – Il Porto di Gioia Tauro si avvia verso un processo di innovazione tecnologica. L’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, si è aggiudicata l’avviso pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per la realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione wireless in aree strategiche. Il progetto si è classificato primo in graduatoria con un punteggio di 94 punti, ottenendo un finanziamento di circa 2 milioni di euro nell’ambito del Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, gestito dal Dipartimento per la trasformazione digitale. Le risorse saranno destinate allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per il porto, con l’obiettivo di rafforzare l’innovazione sia sul piano infrastrutturale sia su quello dei servizi digitali.

LA PROPOSTA VINCENTE

La proposta vincente “parte dall’analisi del contesto in cui si opera, il porto di Gioia Tauro, un ambiente complesso e dinamico, con strutture metalliche, container e gru che possono influenzare la propagazione del segnale, creando riflessioni e attenuazioni. L’obiettivo di questo progetto, quindi, è quello di realizzare una rete 5G nell’area portuale, con un’attenzione iniziale alla sicurezza e alla gestione operativa, ma con la consapevolezza che il 5G rappresenti una tecnologia abilitante per servizi futuri come logistica intelligente, veicoli autonomi e applicazioni di realtà aumentata”.

Nel contempo, si sottolinea, “la copertura deve essere continua e affidabile, perché le applicazioni critiche non tollerano interruzioni. Una rete privata 5G Standalone è una infrastruttura di telecomunicazione dedicata, installata e gestita direttamente all’interno di un’area definita, in questo caso del porto, che consente di svincolarsi dalle reti pubbliche e di garantire il pieno controllo sui dati e sulle prestazioni. Grazie alla sua architettura nativa 5G, questa rete è quindi in grado di offrire una connettività wireless ad altissima velocità, con tempi di risposta estremamente ridotti e una capacità di gestione simultanea di migliaia di dispositivi”.

“Questo si traduce in una maggiore fluidità delle operazioni, una migliore sicurezza e una più ampia possibilità di automazione. La rete proposta si basa su una architettura di small cells 5G sulla banda 3.7Ghz (n78). Si tratta – è scritto ancora – di antenne con funzionalità RF integrate e con collegamento in fibra. Si avrà, così, una soluzione più semplice con minor numero di apparati rispetto ad una soluzione legacy di tipo DAS, migliorando efficienza, sicurezza e automazione, attraverso anche la creazione di reti virtuali dedicate per la sicurezza e la videosorveglianza, le operazioni logistiche e le comunicazioni per il personale”.

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