Prada tra chiarezza, silhouette allungate e maxi polsini
- Postato il 19 gennaio 2026
- Stile E Stiletto
- Di Libero Quotidiano
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Prada tra chiarezza, silhouette allungate e maxi polsini
Mai come in questo periodo, trovo che ci sia un gran "bisogno di chiarezza e precisione", sottolinea la signora Miuccia, amante dell’”onestà intellettuale come unico terreno possibile su cui muoversi”. Vola alto come sempre Prada con la consapevolezza che viviamo in un’epoca che celebra il controllo e il potere.
“E' difficile immaginare come sarà il futuro, ma si può pensare a cosa si vuol conservare di bello e importante del passato per portarlo nel domani”, spiega la stilista. Esattamente questo è il pensiero che ha ispirato la sua collezione uomo per il prossimo inverno, che ha sfilato nel deposito della fondazione Prada, trasformato nell'occasione nel cantiere di un palazzo storico, con portoni e caminetti solo al primo piano, come se fossero già partiti i lavori di ristrutturazione che ne cambieranno il volto. "Il mondo che conosciamo - riflette Miuccia Prada nel backstage dopo lo show - sta cambiando. È un momento ricco di trasformazioni e aspettative, di eccitazione, ma anche non confortevole. La collezione nasce come reazione a questi tempi". "Come possiamo immaginare il futuro - si domanda la creativa - mentre viviamo cambiamenti così profondi? Scomodo è il termine perfetto per me per definire questo momento storico. Sappiamo così poco che non possiamo prevedere il futuro, quindi negli abiti abbiamo bisogno di chiarezza, di precisione. Di un viaggio alla ricerca della bellezza, dell'eleganza e del significato. " In questa tensione verso il bello, che non è solo un esercizio estetico e stilistico, ma anche una riflessione con "onestà intellettuale, perché - chiosa Prada - lavoriamo per un brand che vende abiti costosi a persone potenzialmente ricche". Dunque “c'è un'appartenenza al passato che ci interessa, anche mentre cerchiamo la novità. È un segno di rispetto: andare avanti ma senza cancellare ciò che è venuto prima, mantenere un'idea di bellezza e trasformarla in qualcosa di nuovo". Seguendo le orme della tradizione, i capi nascono da elementi familiari, ma trasformati rimettendo in gioco le convenzioni. Le nuove proposte recuperano i classici di sempre per traghettarli nel domani, dai cappotti e dai trench lunghi (lunghissimi) e sottili, da cui fuoriescono grandi polsini doppi con gemelli a vista o sul cui retro sono attaccati dei pratici cappelli da pescatore, alle mantelle attrezzate in nylon colorato da sovrapporre ai capispalla. Stratificazioni di memorie, come le fantasie delle camicie e delle fodere, con richiami a epoche diverse, i top di cotone che sembrano usciti dall'armadio della nonna, le canottiere in maglia a coste grosse, tutti a rappresentare "una bellezza che già ami, rispetti, conosci, l'idea che il mondo possa essere terribile, ma la moda - sottolinea Raf Simons - possa essere bella". Una delle poche bellezze da mettere in salvo mentre tutto si confonde, si contamina e affonda nelle sabbie mobili.
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