Presunti dossier sul Secolo XIX, le opposizioni scrivono a Bucci: “Venga in aula a spiegare”
- Postato il 12 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Chiediamo che nella prossima seduta del Consiglio regionale, prevista per martedì 17 marzo, il presidente della giunta regionale svolga comunicazioni ufficiali in merito alle vicende emerse nelle ultime ore, che chiamano in causa la giunta, l’ufficio stampa della Regione Liguria e i rapporti con alcune testate giornalistiche”. Dopo il caso dei presunti dossier contro Il Secolo XIX, le opposizioni scrivono al governatore Marco Bucci per chiedergli di riferire in aula. “Altrimenti dovremo trarne le conseguenze”, chiariscono gli eletti del centrosinistra in una conferenza stampa convocata in via Fieschi, agitando ancora lo spettro delle dimissioni.
“Caro presidente – inizia la missiva – in queste ore si stanno susseguendo notizie che gettano una luce particolarmente inquietante sulle modalità con cui la giunta regionale si rapporterebbe con il sistema dell’informazione regionale”. Si parla di ipotetico dossieraggio: “Se confermata, si tratterebbe di una vicenda di estrema gravità, incompatibile con il funzionamento delle istituzioni democratiche. Risulterebbe infatti inquietante l’ipotesi che uffici pubblici e risorse dell’amministrazione regionale possano essere stati utilizzati per esercitare pressioni sull’attività di testate giornalistiche e professionisti dell’informazione. Un simile scenario, se non chiarito immediatamente, rischia di gettare un’ombra pesantissima sull’operato delle istituzioni regionali, già ferito dalle ultime recentissime inchieste della scorsa legislatura, e sul rapporto tra il potere politico e la libertà di stampa. Per queste ragioni riteniamo indispensabile che il confronto su quanto accaduto avvenga nella sede istituzionale propria, cioè il Consiglio regionale, e non liquidato attraverso dichiarazioni o conferenze stampa”.
“Si tratta di un passaggio istituzionale non rinviabile. Di fronte a ipotesi di tale portata, il Consiglio Regionale, che rappresenta l’intera comunità ligure, ha il diritto e il dovere di conoscere con precisione quali iniziative siano state assunte dalla giunta regionale, da chi e con quali finalità. La libertà di informazione è un pilastro fondamentale della democrazia e non può in alcun modo essere oggetto di attività di controllo, pressione o delegittimazione da parte delle istituzioni. Siamo certi che la presidenza del Consiglio regionale vorrà garantire lo svolgimento tempestivo di tali comunicazioni e che il presidente della Giunta regionale non si sottrarrà a un confronto trasparente davanti all’assemblea”.
“Se fosse confermato saremmo di fronte a un fatto gravissimo. Se quello che ha dichiarato fosse non vero, tutto ciò vorrebbe dire aver mentito i liguri e quindi rotto il patto di fiducia dei liguri. Chiediamo che in aula venga fatta chiarezza”, ribadisce il capogruppo del Pd Armando Sanna. “Questa vicenda non è la prima – aggiunge l’ex ministro Andrea Orlando -. Il mosaico ci dice di una destra recalcitrante ad accettare le regole del gioco. Un problema serio che riguarda tutti e spero che qualcuno inizi a dire qualche parola”.
“Bucci mente e lo vediamo tutti i giorni, sul buco della sanità, sulle fughe dei giovani, sulla diga, sui residenti, sui posti di lavoro – aggiunge Selena Candia, capogruppo di Avs -. Gli abitanti della regione si stanno accorgendo che Bucci non li rappresenta più. Le bugie vengono smascherate. Sappiamo che già nell’epoca Toti c’era un controllo maniacale della comunicazione, Bucci sembra andare in linea e diventare ancora più maniacale”.
“Le questioni non possono essere affrontate solo nelle conferenze stampa – ribadisce Gianni Pastorino della Lista Orlando. Bucci ha spesso dimostrato di non accettare un confronto politico-istituzionale. C’è un problema con la verità, la verità vuole dialettica, è necessario accettarla e trovare punti di mediazione”.
“Siamo molto preoccupati. Se tutto questo ha una conferma da parte della giustizia, alla fine chi paga questo modus operandi sono sempre le persone deboli, i cittadini e le cittadine liguri”, commenta Stefano Giordano del M5s, che per la prossima seduta presenterà un ordine del giorno fuori sacco – firmato anche dagli altri capigruppo di minoranza – per impegnare Bucci a ribadire “il pieno rispetto della libertà e dell’autonomia del lavoro giornalistico”, a garantire “che nessuna struttura della Regione Liguria venga utilizzata per attività di raccolta di informazioni, monitoraggio o segnalazione riguardanti giornalisti” e ad “assicurare la massima trasparenza sul funzionamento delle strutture di comunicazione istituzionale della Regione”.